Premio Città di Taranto e Festival Majorano: presentate le rassegne al Teatro Fusco
Il foyer del Teatro Comunale Fusco ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Premio Città di Taranto e del Festival del Teatro Dialettale Alfredo Majorano, due appuntamenti ormai consolidati nel panorama culturale cittadino. Anche nel 2026 le rassegne tornano a riunire le compagnie amatoriali del territorio, confermando il legame profondo tra Taranto e il palcoscenico.
Le due iniziative, giunte rispettivamente alla quinta e alla sesta edizione, sono state istituite dal Comune di Taranto su proposta della Fita Puglia, che ha affidato l’organizzazione all’Associazione Artistico Culturale APS Compagnia Teatrale Lino Conte, forte di una lunga esperienza in ambito teatrale e organizzativo. Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Fusco, mentre le serate di premiazione sono previste in una data che sarà comunicata successivamente.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore artistico Lino Conte, il vice sindaco Mattia Giorno, il direttore del Teatro Fusco Michelangelo Busco, la presidente della Fita Puglia Annamaria Carella e Gianni Florido, coordinatore del Tavolo della Cultura del Comune di Taranto, che hanno illustrato il calendario e il valore culturale delle rassegne.
Il Festival del Teatro Dialettale Alfredo Majorano, dedicato al celebre commediografo ed etnografo tarantino scomparso nel 1984, propone quattro spettacoli recitati esclusivamente in dialetto. Le rappresentazioni si terranno il 30 gennaio, il 13 marzo, il 10 aprile e il 17 aprile, con compagnie e testi che richiamano la tradizione popolare e l’identità linguistica del territorio. L’accesso in sala è previsto dalle 20.30 con inizio alle 21.
Sei, invece, gli appuntamenti del Premio Città di Taranto, riservato alle compagnie amatoriali residenti in città che presentano spettacoli inediti in lingua italiana. Il calendario si sviluppa dal 15 gennaio al 22 maggio e offre una varietà di proposte che spaziano dalla drammaturgia contemporanea ai grandi testi del teatro, sempre con l’obiettivo di valorizzare il lavoro delle realtà locali.
Per entrambe le rassegne, il costo dei biglietti è fissato a 12,50 euro per la platea, con riduzioni previste per alcune categorie, e a 8 euro per le logge.
Nel corso della conferenza stampa sono state presentate anche le giurie. La giuria tecnica è presieduta da Lino Conte ed è composta, tra gli altri, da Antonello Conte, Francesco Donvito, Albarosa Gigantesco, Deborah De Tommaso, Mara Venuto, Marisa Lopalco e Gabriella Casabona. La giuria popolare è formata da rappresentanti di associazioni e realtà culturali del territorio.

Nel suo intervento, Lino Conte ha sottolineato come “le compagnie partecipino con entusiasmo e dimostrino ogni anno un miglioramento del livello qualitativo. C’è impegno, studio e attenzione a ciò che si porta in scena, e per la giuria diventa sempre più difficile giudicare”, aggiungendo l’auspicio di una crescente partecipazione delle nuove generazioni.
Michelangelo Busco ha evidenziato il ruolo del Teatro Fusco come spazio di crescita per le compagnie locali. “Abbiamo raggiunto un traguardo importante, offrendo la possibilità a tante realtà tarantine di calcare il palco del teatro comunale e di migliorare la qualità dei lavori presentati”, ha spiegato, ricordando la formula che consente alle compagnie di sostenere le spese attraverso gli incassi.
Per Annamaria Carella, le rassegne rappresentano “il meglio della produzione amatoriale cittadina, curate con attenzione in ogni dettaglio e sostenute dalla sensibilità dell’amministrazione comunale”.
Il vice sindaco Mattia Giorno ha richiamato il valore identitario del teatro dialettale. “Tramandare la tradizione attraverso gli spettacoli in dialetto svolge una funzione formativa e socioculturale fondamentale per il territorio”, ha affermato.
In chiusura, Gianni Florido ha ricordato che il potenziamento delle attività culturali rientra nel programma dell’amministrazione comunale. “L’obiettivo è ampliare l’offerta teatrale nei quartieri e pensare anche a una programmazione estiva all’aperto”, ha spiegato, delineando prospettive di crescita per il teatro cittadino.