Arriva al Teatro Orfeo mercoledì 5 febbraio, alle 21.00“Mi dimetto da uomo”, la nuova commedia brillante interpretata da Sergio Assisi e Giuseppe Cantore. Lo spettacolo vede la regia dello stesso Assisi, autore del testo insieme a Simone Repetto.

“Mi dimetto da uomo” è un viaggio ironico, spiazzante e profondamente umano dentro le fragilità della contemporaneità. Sergio, disorientato come molti di noi in un mondo che sembra aver smarrito le proprie certezze, dialoga senza filtri con il pubblico, alternando satira di costume, riflessioni intime e momenti di comicità pura. Il linguaggio diretto e confidente rompe immediatamente la quarta parete, trasformando la platea in un complice interlocutore.

Come un moderno giullare, Assisi gioca e provoca: passa dal cinismo alla poesia, osserva le nostre contraddizioni e tenta di afferrare bellezza e senso tra sogni, debolezze e miserie quotidiane. Ma a scompaginare ulteriormente il suo equilibrio arriva una presenza imprevedibile: uno spiritello irriverente, ironico e spietatamente sincero, incarnato da Giuseppe Cantore. Un alter ego che punzecchia, smonta, rivela, e costringe il protagonista a chiedersi, con amara lucidità: “Dovrei davvero dimettermi dall’essere uomo?”.

Il finale, diverso ogni sera, dipende dall’energia della sala, dall’umore del protagonista e, perché no, persino dalle bizze dello spiritello. Quel che non cambia è l’effetto sul pubblico: si ride, ci si commuove, ci si riconosce. Perché questa commedia è uno specchio divertente, tenero e un po’ impietoso, come l’umanità che racconta.

Sergio Assisi, attore e regista, debutta al Teatro Bellini di Napoli prima di affermarsi in televisione con serie come “Elisa di Rivombrosa” e “Capri”, e continua a sperimentare nel teatro con progetti sempre nuovi. Giuseppe Cantore è attore versatile tra palco, cinema e TV, volto di produzioni come “È arrivata la felicità” e “Gomorra 2”, capace di passare dalla commedia al dramma con naturalezza.