Cultura, musica e spettacolo

Diodato: ‘Grazie a chi mi ha permesso di realizzare questi sogni’

La dedica del cantautore tarantino dopo aver vinto il David di Donatello

09.05.2020 12:41


"Mi dovete immaginare in un cinema da solo, con la schiena che non poggia allo schienale della poltrona perché io ci devo entrare in quello schermo e nessuno deve distrarmi, che sono affamato di quelle immagini, ne ho bisogno - scrive su Instagram Antonio Diodato dopo aver vinto il David di Donatello per la categoria “miglior canzone originale” con la sua “Che vita meravigliosa” nel film “La dea fortuna” di Ferzan Özpetek -. L’ho anche studiata per molti anni quella cosa lì e ho preso una laurea di cui ricordo poco, che ciò che resta, alla fine, sono le emozioni. Sono i passi per tornare a casa con la testa piena di immagini e quei personaggi attaccati addosso, al respiro, a ogni singolo movimento. È l’eco di quelle note che hanno misteriosamente amplificato ogni cosa e che risuonano in testa. È l’impossibilità di spiegare a parole, con parole da critico, ciò che ho visto. È la nostalgia per qualcosa che giurerei d’aver vissuto. Ecco, immaginate tutto questo e ora cercate di immaginare come mi sento dopo aver vinto un premio così importante. Due delle più grandi passioni della mia vita si sono incontrate di nuovo e mi hanno regalato questa emozione, questa gratitudine. E nel manifestarla, nel condividerla, non posso che partire da Ferzan Ozpetek, che ringrazio non solo per avermi permesso di posare le mie note e le mie parole sulle sue immagini, ma per tutto il suo cinema, per tutta la sua passione, per quel fuoco e quello sguardo sulla vita che da sempre mi ispira. Non sai quante volte, Ferzan, sono tornato a casa con i tuoi personaggi, con quelle atmosfere, con quella musica che avevi scelto, non sai quante! Perciò grazie, ancora una volta. Permettimi di ringraziare anche i tuoi splendidi attori, Stefano, Edoardo, Jasmine e tutta quella squadra che mi ha accolto con la tua stessa gentilezza e delicatezza e mi ha fatto sentire subito a casa. Tutto ciò che mi avevi detto si è avverato e alla fine abbiamo vinto davvero. Grazie ad Alfredo Gramitto Ricci, Claudia Mescoli, Antonella Zappietro e tutta la famiglia Edizioni Curci Music Publishing che ha lavorato duramente per rendere tutto questo possibile. Vi vorrei abbracciare ma aspetteremo e sarà ancora più bello. Grazie a Dario Giovannini, Giulia Mazzetto e tutta Carosello Records che, quel lavoro straordinario che fa, lo riempie d’amore. Grazie a Giulia Trippa, Valentina Marcandelli e Wordsforyou la cui passione amplifica tutto ciò che faccio. Grazie a Claudio Ongaro che mantiene le promesse. Grazie a Tommaso Colliva che mi ascolta, mi mostra strade, mi sopporta e dà il giusto peso a ogni cosa. Grazie alla mia famiglia che mi ha regalato questa vita meravigliosa. Grazie di cuore a chi mi ha scelto tra nomi così importanti. Era già un onore stare in questa cinquina. Mi permetto di citare e ringraziare il mio amico Dario che di premi ne merita mille. Grazie a tutti coloro mi hanno permesso di sognare e realizzare questi sogni. Tanti di loro sono sognatori come me, professionisti appassionati, studiosi innamorati di un lavoro forse meno visibile ma che in realtà rende possibile una cosa magica, l’arte. In questo periodo difficile molti di loro soffrono, quasi in silenzio, talvolta dimenticati. Questa drammatica situazione deve trasformarsi nella grande rivoluzione civile e sociale che il nostro Paese attende da troppi anni. La faremo insieme, uniti come mai prima d’ora.

Lega Pro: Ghirelli, ‘Abolire Irap, balzello iniquo su Serie C’
Basket A/M: Happy Casa Brindisi, confermato tutto lo staff tecnico