Bisceglie, Di Meo e le ‘dita medie’: “Non ce l’avevo con i tifosi del Taranto”
Deprecabile gesto del tecnico al termine del match, davanti alle telecamere

Ci sono modi e modi per scaricare la tensione, Pino Di Meo ha sicuramente scelto quello sbagliato, inasprendo gli animi dei tifosi del Taranto, che si sono sentiti bersaglio di un gesto offensivo. È quanto accaduto al termine della finale di ritorno di Coppa Italia regionale, che ha consegnato il trofeo al Bisceglie.
Nel post gara, l’allenatore è finito al centro delle polemiche per un gesto chiaramente ripreso dalle telecamere, interpretato come rivolto verso il settore occupato dai sostenitori rossoblù. Un episodio che ha immediatamente acceso il dibattito, soprattutto per le modalità e il contesto in cui è avvenuto.
Nel tentativo di chiarire la propria posizione, Di Meo ha respinto l’accusa di aver voluto provocare i tifosi avversari. ”Non ce l’avevo con i tifosi del Taranto né con il Taranto - ha spiegato -. Ho esultato per me stesso, contro nessuno, era solo una goduria personale”.
Una spiegazione che, tuttavia, non è bastata a spegnere le polemiche. Al di là delle intenzioni dichiarate, il gesto resta oggettivamente discutibile e ha contribuito a trasformare un momento di celebrazione sportiva in un episodio di tensione e amarezza, soprattutto agli occhi di una parte del pubblico che si è sentita direttamente presa di mira.
Poi, l’analisi della partita e del successo di misura sul Taranto, che ha permesso al suo Bisceglie di vincere il primo trofeo stagionale, la Coppa Italia di Eccellenza Puglia: “Siamo stati magnifici, siamo una squadra forte sotto tutti i punti di vista. Sono contento per quello che abbiamo creato e per il pubblico. Siamo splendidi e continueremo su tutto. Lo meritiamo ed è merito di questi splendidi ragazzi. L’altro giorno, un uomo di 91 anni mi ha chiesto di dedicargli la vittoria e ora lo facciamo”.