A Tharsika Thayaparan la XXXª Borsa di studio “Marco Motolese”
È Tharsika Thayaparan della 5ªC del Liceo Aristosseno la vincitrice della XXXª Borsa di studio Marco Motolese, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Marco Motolese e dal Club per l’UNESCO di Taranto con la collaborazione del Liceo Aristosseno, sempre accompagnati dalla famiglia del compianto Marco: Edmondo, Carmen e Massimiliano Motolese, padre, madre e fratello con il piccolo figlio omonimo.
Promossa dalla famiglia Motolese per ricordare il figliolo Marco, studente del Liceo Aristosseno tragicamente comparso nel 1994 a soli diciassette anni, intende promuovere presso gli studenti la solidarietà, la generosità, il rispetto verso gli insegnanti e i propri compagni di classe, le qualità che contraddistinguevano il compianto Marco.
La formula del premio, infatti, vede ogni anno le classi quinte dell’Aristosseno proporre la candidatura di un loro compagno o compagna che ritengono incarni questi valori, candidature poi sottoposte al vaglio di cui una commissione giudicatrice che, oltre a docenti dei corsi, comprende rappresentanti dell’organizzazione dell’iniziativa e delle stesse classi quinte.
Quest’anno la scelta è caduta su Tharsika Thayaparan, descritta dai suoi compagni come un esempio di rispetto, gentilezza e responsabilità, praticati con leggerezza e timidezza, una studentessa sempre pronta ad aiutare e supportare il prossimo.
In una cerimonia che si è tenuta nel Liceo Aristosseno, è stato il Sindaco di Taranto Piero Bitetti di consegnare la Borsa di Studio a Tharsika Thayaparan, della quale nel suo intervento il Primo cittadino ha sottolineato non solo i brillanti risultati accademici raggiunti, ma anche i valori posseduti dall’allieva, evidenziandone il senso di responsabilità, la determinazione, il rispetto e lo spirito di collaborazione. L’attestato le è stato consegnato dal piccolo Marco Motolese, figlio di Massimiliano Motolese, fratello di Marco.
Quest’anno la cerimonia ha vissuto alcuni momenti particolarmente toccanti per la presenza dei compagni di classe e dei professori di Marco che lo hanno ricordato con emozione; questa la testimonianza di Serena De Vergori: “a trent’anni dall’istituzione di questa borsa di studio, il nome di Marco continua a vivere nei sogni, nei percorsi e nei traguardi dei giovani che vengono sostenuti nel suo nome. È un segno concreto che il suo ricordo non si è mai spento, ma si è trasformato in opportunità, speranza e futuro per tanti ragazzi. Che questa giornata sia non solo un momento di memoria, ma anche di condivisione e di rinnovato impegno nel portare avanti i valori, l’entusiasmo e la luce che Marco ha lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto”.
L’evento è stato aperto dai saluti della Dott.ssa Rita Frunzio, dirigente scolastico del Liceo “Aristosseno” e presidente Commissione Giudicatrice, e di Massimiliano Motolese, fratello di Marco e Vicepresidente dell’Associazione Culturale “Marco Motolese” e Club per l’Unesco di Taranto, che ha ringraziato le autorità intervenute e il Liceo Aristosseno per l’ospitalità e la collaborazione nell’organizzazione dell’evento coordinata dalla Prof.ssa Giusy Imperiale.
Quest’anno il tema della manifestazione è stato lo sport, inteso come scuola di vita, strumento di crescita, inclusione e formazione civica, una scelta spiegata nel suo intervento da Carmen Galluzzo Motolese, Presidente dell’Associazione Culturale “Marco Motolese” e Club per l’Unesco di Taranto: «famiglie, istituzioni, scuola e allenatori sono chiamati a operare insieme in un’autentica alleanza educativa. La comunità educante deve promuovere interventi integrati capaci di rafforzare il protagonismo dei giovani, sostenendone il talento, l’impegno e i valori dello sport come strumenti di crescita personale, responsabilità civile e partecipazione attiva alla vita della comunità. Lo sport ha inoltre una forte funzione inclusiva ed educativa, soprattutto per i giovani. Nei contesti scolastici e associativi diventa uno spazio di incontro tra persone diverse per cultura, genere e condizione sociale, favorendo l’integrazione e contrastando l’emarginazione. In questo senso, lo sport contribuisce a costruire cittadini consapevoli, capaci di dialogo e di partecipazione attiva alla comunità».
Alla cerimonia era presente un prestigioso parterre di autorità civili militari e religiose, nell’occasione ringraziate dall’organizzazione per la loro presenza: per S.E. Mons. Ciro Miniero, Arcivescovo Metropolita di Taranto, è intervenuto il Vicario Episcopale per la Pastorale Mons. Luigi Romanazzi, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Lorenzo Elia, il Comandante della Capitaneria di Porto Lorenzo Deri, il Comandante della Svam dell’Aeronautica Militare Col. Pierluigi Loprete, la Procuratrice Capo di Brindisi Antonella Montanaro, il Giudice Antonio Morelli a signora, per il Comandante Provinciale dei Carabinieri il Capitano Alfredo Rendina, Comandante Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto, per Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza il Comandante del dipendente Gruppo Taranto Magg. Giuseppe Savoia, per il Comandante Interregionale Marittimo Sud Amm. Div. Nav. Andrea Petroni il Capitano di Fregata Francesco Schito, per il Presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma la dott.ssa Beatrice Lucarella, la Presidente Csv Taranto Ets Maria Antonietta Brigida, la Dott.ssa Rosa Maria La Diana, Amministratore unico Clinica Villa Verde, il Maestro Giulio De Mitri e la Direttrice della Fondazione Rocco Spani Dott.ssa Giovanna Tagliaferro, e Amm Filippo Casamassima, già Comandante Base Navale M.M.
L’organizzazione ha ringraziato, infine, il Direttore Maestro Vito Caliandro e il Presidente Cristiano Marangi e, naturalmente, i giovani allievi del Conservatorio Paisiello