Taranto: Sciopero servizi pubblici, adesione altissima ma guardia resta alta

Fino al 100% di partecipazione in alcuni comuni della provincia jonica

CRONACA
30.06.2021 18:31

Adesione altissima allo sciopero organizzato dalle categorie dei servizi pubblici dei sindacati, da Fp Cgil e da Filctem Cgil. Anche a Taranto si sono registrate medie di adesione dell'80% e in alcuni paesi della provincia jonica anche del 100%: «Palagiano, Manduria, Leporano, Monteiasi, Grottaglie, Mottola. Il servizio si è bloccato totalmente» spiega il segretario di Fp Cgil Taranto Cosimo Sardelli. Il motivo della manifestazione è la richiesta di abrogare l'articolo 177 del Codice degli Appalti, che permette alle aziende di esternalizzare fino all'80% del lavoro, con gravi danni in termini di diritti dei lavoratori ma anche di qualità dei servizi e di costi per i cittadini. Spiega Cosimo Sardelli: «Si rischia la perdita di posti di lavoro e, nei casi peggiori, di perdita fino al 30% della retribuzione. I servizi pubblici devono essere garantiti con qualità e dignità del lavoro. Questo vale sia per i lavoratori che per i cittadini. L’esperienza ci insegna che col subappalto selvaggio aumentano i costi per i cittadini e peggiorano i servizi. Questa ondata di neoliberismo per noi è inaccettabile. Adesione altissima, nonostante non ci sia stato tempo di fare le assemblee. Non c’è democrazia senza giustizia». Alla manifestazione hanno aderito anche i lavoratori dei settori gas e energia, rappresentati dalla Filctem Cgil. Il segretario generale di Taranto della categoria, Giordano Fumarola, commenta: «L’articolo 177 è iniquo, perché colpisce le imprese che hanno garantito i servizi essenziali nei momenti bui della pandemia. Destrutturare il sistema delle imprese che curano i settori gas e energia, crea diverse difficoltà: la prima è la messa a repentaglio della tenuta di un sistema, poi c’è la questione relativa al dumping contrattuale, perché si creerebbero tipologie contrattuali differenti e quindi la corsa al massimo ribasso, mettendo a repentaglio la qualità del lavoro e i diritti dei lavoratori. Ragionare in termini di sicurezza e tutela è già molto complicato con le grandi aziende, figuriamoci cosa può significare tenere sotto controllo sicurezza e formazione nelle imprese piccole e piccolissime. Il nostro pensiero e quello dei lavoratori del presidio, va a quel lavoratore che ha subito un incidente proprio pochi giorni fa, impiegato proprio con Enel Distribuzione, che dimostra quanto sia delicato il servizio e quanta esperienza serve per affrontare determinati lavori». Al termine della manifestazione il capo di gabinetto del Prefetto di Taranto ha garantito che avrebbe informato il Governo sulle motivazioni dello sciopero. (CS)

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