Ciro Danucci
Ciro Danucci

(di Lorenzo Ruggieri) Dopo il pareggio contro l’Acquaviva, il Taranto torna subito in campo per accorciare la distanza dai primi posti. L’appuntamento contro il Toma Maglie arriva in una fase cruciale della stagione e il tecnico dei rossoblu Ciro Danucci ha chiamato a raccolta i suoi: “è una settimana particolare, dopo quello che è successo. Tutti insieme, dobbiamo cercare di restare uniti e metterci alle spalle questi episodi. Dobbiamo andare avanti con fiducia nel lavoro e in quello che stiamo facendo”.

Qualche rotazione? “Per fare delle rotazioni occorre avere gente a disposizione. Abbiamo un’infermeria piena da un mese. Vedremo, potremo cambiare qualcosa anche in base alle prestazioni fornite. Non è un’opzione da scartare, a livello numerico non siamo tanti e non possiamo fare troppe rotazioni. Loiodice? Valuteremo domani mattina, per ora la partita più importante è quella di domani. Purtroppo abbiamo tanta gente fuori, a cui si è aggiunto Aguilera il quale ha avuto un problema non di poco conto. Stiamo cercando di far tornare Hadziosmanovic, Di Paolantonio è squalificato oltre ai soliti assenti”.

La gara con l’Acquaviva: “Ho rivisto la partita, abbiamo creato tante occasioni per passare in vantaggio. Abbiamo concesso il giusto all’Acquaviva, salvo l’ultima occasione in cui eravamo in avanti. Queste partite sono condizionate da un errore individuale che è costato tanto. La squadra ha giocato, non sono contento del risultato ma la prestazione è stata buona. Dobbiamo migliorare nella fase conclusiva, domenica non siamo stati precisissimi”.

Come affrontare il Maglie: “Il Maglie va affrontato come le altre, cercando di fare il massimo. Nelle ultime sette partite, il Taranto ha fatto gli stessi punti del Brindisi e uno in più del Bisceglie. Le squadre davanti corrono, hanno un ruolino di marcia invidiabile ed è difficile fare meglio. Noi non ci siamo mai lamentati, abbiamo sempre affrontato le partite con gli uomini a disposizione. È oggettivo il fatto che il Taranto giochi con sette o otto defezioni a partita. Cercheremo di mettere in campo una formazione che battaglierà anche a Maglie ma nelle valutazioni bisogna tenere conto di tante cose. Capisco l’amarezza dei tifosi, vincere con il Taranto è il nostro sogno. Durante le partite ci hanno sempre supportati e ci mancheranno tanto. Contro il Bisceglie ci aspettavamo una grande cornice di pubblico, non sarà così e dovremo cercare di trovare gli stimoli giusti per fare due grandi partite”.

L’umore della squadra: “L’umore non è dei migliori, subìre una contestazione non fa piacere a nessuno. In questi casi, l’unica medicina è cercare di fare sempre meglio. Quando si firma il contratto per il Taranto si sa che ci sono oneri e onori. Molto dipende dall’atteggiamento che avranno i ragazzi ma in campo hanno sempre dato tutto”.

La vicinanza della proprietà: “Oggi abbiamo avuto un collegamento con il presidente Ladisa, il quale ha manifestato la sua vicinanza alla squadra chiedendoci di dare qualcosa in più. Abbiamo sempre avuto la vicinanza della società”.

Il gioco: “Riusciamo a creare occasioni da gol grazie al gioco corale. La situazione di domenica scorsa è derivata da una valutazione errata da parte di un giocatore che ci può stare. Cerchiamo di giocare in maniera semplice. Abbiamo giocatori qualitativamente validi che riescono ad uscire da situazioni complicate anche palleggiando. Non credo che buttare la palla in avanti sia vantaggioso per una squadra forte. I ragazzi si esprimono bene, non ho visto tante squadre che si esprimono come il Taranto in campionato. Da quando sono tornato, abbiamo preso 5 gol. Non subìamo tanti tiri in porta, sarei più preoccupato se subissimo tanto anche senza prendere gol”.

L’arbitraggio: “Non è un alibi ma non siamo molto fortunati con gli arbitri e con i sorteggi. Siamo una squadra che gioca nella metà campo avversaria, fin ora abbiamo preso soltanto due rigori pur stando costantemente sulla trequarti avversaria. Nella prima parte dello scorso match, sono stati fischiati a nostro sfavore troppi contrasti su cui si può sorvolare. Non è un alibi, i ragazzi hanno comunque continuato a giocare e siamo risuciti a passare in vantaggio. Purtroppo abbiamo pareggiato ma, avendo visto anche altri arbitraggi, non siamo molto fortunati”.