Berretti: 'Per l’Andria match che vale una stagione'

Il doppio ex a Blunote: 'Il Taranto dovrà giocare questa sfida con grande tranquillità'

TARANTO
Alessio Petralla
15.02.2019 14:34

Nel 2009-10, nove presenze con il Taranto per poi passare alla Cavese e successivamente alla Fidelis Andria per il centrocampista, nelle ultime stagioni a Poggibonsi e Grosseto, Matteo Berretti che a Blunote ricorda con piacere quei momenti presentando il super derby di domenica prossima: “Quegli anni, per me, rappresentano dei bellissimi ricordi. Adesso mi sono avvicinato a casa: gioco e lavoro e negli ultimi anni ho indossato la maglia del Poggibonsi e del Grosseto. E’ bello parlare del passato perché mi sono trovato bene ovunque. Mi dispiace vedere Taranto e Andria in serie D: non c’entrano niente”.

IL CAMPIONATO: “Il Picerno è una buona squadra ottimamente allenata da Giacomarro. Poi c’è il Taranto che penso e spero troverà la giusta continuità per vincere il girone. Spero, che in caso di serie C, la società, che non conosco, possa dare ulteriore programmazione al progetto. L’attuale rosa ionica è molto forte”.

FIDELIS ANDRIA-TARANTO: “I baresi si giocheranno tutto perché per loro è un match che vale la stagione: è una partita molto sentita con i tifosi che caricheranno l’ambiente. Il Taranto, perciò, dovrà giocare con tranquillità e cercare il risultato per restare in altissima classifica”.

TARANTO: “In riva allo Ionio mi portò il tecnico Piero Braglia: quando certi bravi allenatori ti tengono in considerazione sai di aver fatto qualcosa di buono in carriera. Giocai le prime quattro partite poi lui fu esonerato e fu difficile trovare spazio. Segnai in coppa Italia e quando venivo chiamato in causa non feci male. A gennaio passai alla Cavese e poi in estate all’Andria in cui mi sono trovato bene e mi salvai a Terni evitando i play out all’ultima giornata”.

IL GOL…: “Ricordo un Taranto-Fidelis Andria che terminò 3-2. Segnai, il gol del momentaneo 1-0, a Bremec: quello per me è un bel ricordo. Ad Andria mi feci ben volere e un gol in un derby così sentito da sempre una mano per il proseguio della stagione: non esultai per rispetto nei confronti dei tarantini. La marcatura? Mi arrivò un cross dalla fascia e colpii il pallone di testa piazzandolo sul secondo palo. Fu una bella rete. Sono ricordi che fanno bene”.

Si ringraziano:

Taranto: Ora è ufficiale, Andria vietata ai tifosi rossoblu
Volley C/M: Club Grottaglie, con l’Alessano per il riscatto