Taranto, giudice sportivo: col Bisceglie a porte chiuse
Al club anche un’ammenda di 1.000 euro

Una giornata di squalifica del campo e un’ammenda di 1.000 euro al Taranto. È quanto stabilito dal giudice sportivo in seguito agli episodi verificatisi nel corso e al termine dell’ultima gara disputata a Manduria, con l’Atletico Acquaviva, dalla formazione rossoblù.
La società dovrà disputare una partita a porte chiuse con effetto immediato, pertanto il match con il Bisceglie del 22 febbraio sarà senza spettatori. Nel provvedimento si fa riferimento all’accensione di due fumogeni da parte dei sostenitori durante l’incontro, episodio già configurato come recidiva.
Nel post gara, secondo quanto riportato nel referto del commissario di campo, circa un centinaio di tifosi locali avrebbero forzato e danneggiato il cancello di accesso alla zona spogliatoi. Nonostante l’intervento delle Forze dell Ordine e del servizio d’ordine della società, una trentina di sostenitori sarebbero riusciti ad avvicinarsi agli spogliatoi, venendo poi respinta.
Nel corso dei momenti di tensione sarebbero stati lanciati sacchi contenenti rifiuti verso l’area degli spogliatoi, mentre un sostenitore sarebbe riuscito a introdursi all’interno, cercando lo spogliatoio della squadra locale prima di allontanarsi proferendo frasi minacciose.
Successivamente, per evitare ulteriori turbative, un gruppo di circa trenta tifosi sarebbe stato autorizzato, in presenza delle forze dell’ordine e dei rappresentanti della società, a incontrare i calciatori. In tale frangente, secondo quanto riportato, sarebbero state rivolte espressioni minacciose e gravemente antisportive nei confronti dei tesserati.
Oltre alla gara a porte chiuse, al Taranto è stata inflitta un’ammenda di 1.000 euro.