Giovanili

Giovani Cryos: Giuseppe Lafratta, ‘Il 2021 sia l'anno della rinascita’

Il presidente: ‘L'auspicio è rivedere presto i bambini abbracciarsi, emozionarsi dopo un gol’

Iv.
31.12.2020 15:07

Giuseppe Lafratta, presidente della Giovani Cryos
Il 2020 sarà per sempre ricordato come un anno molto difficile sotto tutti i punti di vista e di certo lo sport, in particolar modo quello dilettantistico e di contatto, hanno subito un forte choc. Il blocco delle attività a marzo, la lenta ripresa a fine primavera con il rispetto di scrupolosi protocolli, la nuova impennata di contagi e il susseguirsi dei vari dpcm hanno condizionato - e non poco - tutte le realtà sportive per garantire quella che deve essere sempre la priorità assoluta per tutti i tesserati: la salute. Tra le società che non si sono mai fermate e che, anzi, nel 2020 hanno consolidato la loro leadership nell'ambito del calcio giovanile del territorio, c'è la Giovani Cryos. "Tra le tante difficoltà dell'anno che ci siamo messi alle spalle - sottolinea il presidente Giuseppe Lafratta - ci sono stati anche tanti momenti belli, come il campionato vinto dai Giovanissimi, il bellissimo secondo posto degli Allievi, l'ottimo lavoro della scuola calcio nei vari centri sportivi "Byg - La Palma" di Leporano, PalaMazzola, Olympiakos e nel recentemente acquisito Vivisport, probabilmente la struttura migliore di tutta la città. Mi piace soprattutto ricordare la ripartenza di settembre con tanti nuovi iscritti, la fiducia delle famiglie: insomma, non sono mancate le emozioni in un anno in cui ricordiamo più le cose negative di quelle positive, ma che non è tutto da buttare via". Tra le novità più grandi, la partenza del progetto "Juniores": "Abbiamo voluto dare seguito al lavoro svolto dal nostro settore giovanile ed abbiamo aggiunto questa categoria per garantire uno sbocco a chi ha completato il percorso da Under 17. Faccio un plauso al direttore Fabio Ancona e al tecnico Giuseppe Stante, che hanno costruito un gruppo di ragazzi educati e con tanta buona volontà e che non saltano un allenamento sebbene la loro stagione non sia di fatto mai cominciata. A questi ultimi va il mio più sincero in bocca al lupo, sperando di poter parlare con loro presto di calcio giocato". Tante le società di calcio giovanile che hanno dovuto fermarsi a causa di questa pandemia, la Cryos con tanti sacrifici è riuscita a portare avanti il suo programma, anche grazie al lavoro del segretario generale Alfredo Gallotta, sebbene con importanti modifiche in corso d'opera: "Abbiamo avuto la determinazione di non fermarci, comprendendo il momento ed adattandoci alle situazioni nel rispetto rigido di tutte le regole. Il nostro segreto è che niente si lascia all'improvvisazione, il lavoro fatto in campo adesso è concentrato sulla tecnica individuale e sulla tecnica di base coordinativa e queste sessioni assidue torneranno utili ai ragazzi nel momento in cui si tornerà a giocare per i tre punti. Se i nostri tesserati sorridono ad ogni allenamento, che non ha perso i propri connotati agonistici grazie a challenge mirate, è per l'ottimo lavoro dei nostri tecnici, professionali e competenti, sapientemente guidati dal responsabile Alessandro Lia". Nel 2020 si è consolidato anche un connubio che va avanti ormai da quasi nove anni, quello con il direttore generale e scouting Bologna Fabio De Vita: "C'è un rapporto di amicizia e stima reciproca: ognuno rispetta i propri ruoli con dedizione. Lui si occupa dell'aspetto tecnico e io di quello organizzativo e logistico: con il lavoro di squadra abbiamo creato un unicum che ha fatto crescere costantemente questo sodalizio, portando tanto divertimento e anche diverse soddisfazioni per i nostri atleti, alcuni dei quali sono riusciti ad approdare in importanti club professionistici. Siamo anche Centro Tecnico del Bologna: un rapporto che ci ha portato tanta innovazione e nuove competenze". "Cosa mi aspetto dal 2021? Difficile fare previsioni, l'augurio è che si possa tornare a fare attività e una vita normale, che si recuperi il tempo perso. Quello che desidero è rivedere presto i bambini abbracciarsi, emozionarsi dopo un gol, rivivere quelle emozioni che solo il calcio sa donarti. Che il nuovo anno sia quello della svolta, della rinascita".

Covid: Tutte le risposte ai dubbi sul vaccino contro Sars-CoV-2
Quando il calcio è donna: esempio Rossella Ditaranto, presidente Audace Fragagnano