Crisi al Comune di Taranto: cresce malcontento tra i dipendenti

Lo denuncia in una nota Fabio Ligonzo, segretario aziendale della Cisl FP

Fabio Ligonzo
CRONACA
07.06.2024 13:27

“Negli ultimi mesi, il Comune di Taranto è stato teatro di un crescente malcontento tra i dipendenti, preoccupati per il deterioramento delle loro condizioni di lavoro, salariali e professionali”. È quanto si apprende dalla nota di Fabio Ligonzo, segretario aziendale della Cisl FP, sindacato che rappresenta i lavoratori.

“La crisi economica e la precarietà lavorativa stanno spingendo i dipendenti a competere tra loro, alimentando un clima tossico di rivalità. La scarsità di risorse e la mancanza di una politica di welfare aziendale inclusiva hanno esacerbato la situazione”, spiega ancora Ligonzo.

Nonostante i ripetuti interventi della Cisl FP per invertire questa tendenza, non sono arrivate risposte concrete dall’amministrazione. “Si tratta di uno scontro fra poveri”, continua Ligonzo sottolineando l’urgenza di un intervento per evitare che i dipendenti siano costretti a lottare tra loro per sopravvivere.

“Nel settore educativo, la vertenza rimane aperta in attesa di definire il nuovo calendario scolastico degli asili nido comunali. Il personale dei tributi, pur avendo svolto lavoro straordinario, non riceverà un giusto compenso per le ore extra. La riorganizzazione delle Direzioni ha frammentato i servizi, creando disagi ai lavoratori e ostacolando l’efficienza del servizio. Un esempio è quello dei Servizi Sociali, dove il personale è costretto a spostarsi continuamente tra diverse sedi. L’Avvocatura Comunale è stata dislocata lontano dagli uffici giudiziari, complicando il lavoro degli avvocati. Anche il personale delle sedi circoscrizionali è costretto a migrare da una sede all’altra a causa della carenza di personale”, sottolinea il segretario aziendale della Cisl FP.

“La formazione professionale è erogata solo a pochi eletti, limitando le opportunità di crescita e sviluppo per tutti i dipendenti. Le progressioni economiche orizzontali e verticali, obbligatorie per legge, sono bloccate, creando un clima di demotivazione. Anche l’adeguamento del regolamento per la ripartizione degli incentivi per le funzioni tecniche, in conformità con il D. Lgs. 36/2023, non è stato ancora realizzato”, aggiunge Ligonzo

“Il sindacato chiede all’amministrazione di intervenire con urgenza per risolvere queste problematiche e ristabilire un clima di serenità e fiducia tra i lavoratori, che sembrano esclusi dal progetto di “Ecosistema Taranto”. Solo con un impegno concreto e un dialogo costruttivo sarà possibile garantire un servizio pubblico efficiente e di qualità per i cittadini di Taranto. In mancanza di risposte adeguate, la Cisl FP minaccia di avviare una mobilitazione dell’intero personale per far valere i diritti dei lavoratori”, conclude Fabio Ligonzo.

Taranto, costretta a bere candeggina dopo una lite: arrestato il figlio
Dal mare la spinta per la nuova economia di Taranto