‘Armi a Ucraina per tutto 2023, Governo pensi a milioni di italiani che patiscono fame’

Così ha dichiarato Antonio De Lieto, segretario generale nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.)

CRONACA
08.12.2022 01:25

L’attuale governo, a parere del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), somiglia sempre più ai precedenti governi. Al riguardo, giova rammentare l’approvazione in Consiglio dei ministri del “decreto NATO” che proroga fino al 31 dicembre 2023 l’invio di “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari” in Ucraina.

L’approvazione del decreto Nato è stata rapidissima, nemmeno due ore nonostante contenesse ben 11 ordini del giorno, segno che all’interno della maggioranza i partiti sono stati d’accordo senza sollevare particolari obiezioni. A oggi, la spesa sostenuta dall’Italia per armare Kiev è di circa 450 milioni di euro. Così ha dichiarato il Segretario generale nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto: premesso che dall’inizio del conflitto l’Italia ha spedito a Kiev materiale di ogni tipo, per sviarti milioni di euro, a giudizio del LI.SI.PO. anche in considerazione che il nostro Paese, come sancito dalla Costituzione, ripudia la guerra, l’Italia non dovrebbe inviare ulteriori armi e quant’altro in Ucraina.

Inoltre - ha proseguito de Lieto -, a giudizio del LI.SI.PO. tali decisioni potrebbero far slittare il nostro Paese in un conflitto armato. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) rammenta al Presidente del Consiglio e al Governo tutto che svariati milioni di Italiani patiscono la fame, in molti non hanno un tetto dove dormire e trascorrono la notte sui marciapiedi delle Stazioni ferroviarie, nei sottopassi delle metro, ecc… Invalidi, pensionati e vedove percepiscono pensioni da fame, meno di 400 euro mensili e al tal proposito il LI.SI.PO. - ha concluso de Lieto - sollecita Il governo tutto a dirottare l’ingente somma economica per ulteriori forniture militari a sostegno dell’Ucraina, a favore degli invalidi, dei pensionati al minimo, dei senza tetto, dei disoccupati nonché di tutti i cittadini italiani che versano in gravissime difficoltà economiche e non riescono a “sbarcare il lunario”! (Comunicato stampa)

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