Nicola Russo
Nicola Russo

Secondo le prime presentazioni pubbliche e i comunicati diffusi negli ultimi mesi, il movimento AZZURRI – l’Alternativa Nazionale (https://www.azzurrilalternativanazionale.it/ ), nasce con l’intento di intercettare un’area di cittadinanza che non si sente più rappresentata su temi come sicurezza, identità nazionale, autonomia territoriale e critica verso l’establishment istituzionale, con riferimenti anche alle polemiche sorte negli anni della pandemia e alle misure adottate dallo Stato.

Azzurri – L’Alternativa Nazionale è una formazione politica relativamente recente, attiva in più regioni italiane, che si propone come alternativa agli schieramenti consolidati e ai partiti tradizionali e presenta varie anime da tutta l’Italia.

Il movimento ha avuto un debutto significativo in Sicilia, con presentazioni ufficiali a Caltanissetta nel dicembre 2025.

Inoltre ha avviato assemblee costituenti in altre regioni, come il Veneto di recente.

Tra i promotori e sostenitori del progetto compaiono figure come il Generale Antonio Pappalardo e rappresentanti dell'area anti-sistema come Luca Teodori, Nicola Franzoni ed Edoardo Polacco.

A Sorrento il 31 gennaio il Generale Antonio Pappalardo ha lanciato la sfida: “L’Italia diventi il Paese della Pace”.

In accordo con il responsabile militanti e sviluppo territoriale, il signor Nicola Franzoni, sulla base dell'articolo 12 comma 2 dello Statuto e attesi meriti acquisiti nelle sue attività professionali e sociali, la presidente degli AZZURRI, Cristina D'Onofrio ha comunicato che in data 27 gennaio il Consiglio Direttivo Nazionale ha espresso l'intenzione di conferire l'incarico di Coordinatore Regionale della Puglia fino al prossimo congresso all'avvocato Nicola Russo.

L'incarico gli affida l'attività di coordinamento e supporto ai coordinatori territoriali, in qualità di persona di fiducia del Consiglio Direttivo Nazionale e di figura di riferimento per i militanti e i simpatizzanti della Regione Puglia.

L’avvocato Nicola Russo è nato a Taranto il 5 settembre 1954, il suo casellario giudiziale è nullo.

Ha lavorato come educatore presso la Casa del fanciullo di Taranto, che ospitava figli di famiglie disagiate. Collocati a letto i ragazzini, con un banco di fortuna studiava la notte nel grande corridoio per dare gli esami all' Università.

Laureatosi in Giurisprudenza con voti 102/110 è stato Giudice Conciliatore di Taranto dal 1987 e Giudice Conciliatore reggente di Castellaneta.

Nel 1972, all' età di circa 18 anni conosce la futura sposa di anni 15, con la quale vive felicemente a tutt'oggi e dalla quale ha avuto due figli

È divenuto Componente del Consiglio di disciplina dell'I.A.C.P.

Dal 2003 al 2020 Giudice di Pace di Taranto, con funzioni di Giudice del Dibattimento penale, Gip, e in materia di Immigrati e Giudice di Pace coordinatore f.f. reggente di Martina Franca.

Nel 2013, riceve dalle mani del Rettore dell'Università di Bari Prof. Antonio Felice Uricchio, la Pergamena di merito nel "PREMIO ALLA MAGISTRATURA ITALIANA "-

Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati onorari del Distretto di Taranto, Brindisi e Lecce, per 8 anni è stato componente del Consiglio Giudiziario presso la Corte d' Appello di Lecce.

A tutt' oggi è coordinatore del Comitato cittadino "Taranto futura" (ora Taras Futura), dando luogo al Referendum Ilva (per la chiusura totale o parziale) e alla raccolta delle firme (18.000circa) per il Referendum di Taranto in Basilicata.

Grazie al ricorso al Tar Lecce, che ha impedito di privatizzare la sanità pubblica con l'affidamento illegittimo (mancanza della gara pubblica) della gestione a Don Verze', poi accusato di Bancarotta, ha permesso la costruzione del Nuovo ospedale San Cataldo.

Grazie ad un altro ricorso al Tar Lecce, ha fatto cadere la Giunta provinciale di Taranto, in quanto mancante di un assessore donna.

Sempre tramite ricorso alla Commissione provinciale di Taranto ha permesso a Professionisti (avvocati, medici, commercialisti, ecc.) di non pagare la tassa sulla pubblicità per le targhe poste sul portone dello studio professionale.

Avvocato dello sportello tributi del Codacons di Taranto, è stato inoltre autore e sostenitore di vari progetti finanziabili, tra i quali quello sull’occupazione giovanile, di disoccupati ultra 50enni, di immigrati ed ex detenuti, e il progetto sulla gestione dei rifiuti, per il quale non c'è bisogno delle discariche, con conseguente notevole riduzione della tassa sui rifiuti e con il rifiuto stesso che diventa un ricavo e non piu' un costo.

Da oltre 15 anni è Tutor nel progetto giovani alternanza scuola-lavoro.

Infine è autore di un progetto PUG sociale, il Piano Urbanistico Generale che è lo strumento di pianificazione e governo del territorio comunale, e con un piano B (in caso di mancata chiusura dell’area a caldo ex Ilva, il progetto (con l'ausilio del Politecnico di Milano e di Torino) del Teleriscaldamento proveniente dagli impianti ex Ilva, con conseguente riduzione dell’inquinamento dell’80% (i fumi , con impianti di depurazione, verrebbero convogliati non più in aria, ma nelle tubature del sottosuolo), permettendo alle famiglie ed Imprese tarantine di ricevere gratis acqua calda, oltre a garantire i posti di lavoro.

Per informazioni è disponibile il numero 347 686 8547.

Vito Piepoli