Benedetta Pilato: ‘Alle Olimpiadi a 16 anni, meraviglioso’

Verso Tokyo: ‘Rappresentare la propria nazione è un orgoglio, ti spinge a dare tutto’

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18.07.2021 17:04

(Di Tullio Luccarelli) Le Olimpiadi di Tokyo partiranno il 23 luglio; l’Italia avrà una nutrita rappresentanza, tra cui quattro atleti provenienti dalla città di Taranto più Roberta Chyurlia, arbitro di Judo. Nella terra del Sol Levante, Taras spedisce ai giochi olimpici i suoi migliori atleti, élite nelle rispettive discipline. Il primato di precocità spetta a Benedetta Pilato; la rana dei due mari, all’incredibile età di sedici anni, sei mesi e sette giorni, sarà la prima nuotatrice pugliese (e ovviamente tarantina) a partecipare a una gara individuale, acquisendo la qualificazione a cinque cerchi il 17 dicembre 2020 a meno di sedici anni, esattamente come un altro enfant prodige del nuoto italiano: Federica Pellegrini. Pilato è atterrata in Giappone in 13 luglio, ma il mensile TimeOut ha raccolto considerazioni, aspettative ed emozioni prima della partenza. Ogni atleta porta con sé un portafortuna, oggetti particolari, “sogni” nella valigia. «Purtroppo, non posso portare le persone che più mi sono vicine, né tantomeno pappagallo o cane! Porterò con me, senza dubbio, tutto il loro affetto». Un viaggio lungo dodici ore, ma a questi spostamenti ha ormai fatto abitudine. Di questi tempi, a luglio 2019, Benedetta Pilato si laureava vicecampionessa del mondo a Gwangju, nella specialità dei 50 Rana, distanza non contemplata nel mondo olimpico. Distanza minima, difatti, sono i 100 rana. La Corea e il Giappone sono Paesi vicini, l’esperienza del Mondiale di due anni fa può avere delle similitudini con l’imminente viaggio nipponico. «Sicuramente il lungo volo. Le date sono quasi le stesse. Spero che questo porti bene. Sono esperienze con delle somiglianze e al contempo diverse. Sono trascorsi due anni, sono accadute tante cose». Due anni sono passati, un tempo non indifferente tra Mondiali e Giochi Olimpici, un tempo che può cambiare le persone. «Il nuoto per me era una grande passione, una fonte di gioia e divertimento negli anni scorsi e lo è anche adesso. Vivo serenamente gli avvenimenti perché faccio ciò che più amo». Partecipare a una Olimpiade è un traguardo incredibile per ogni atleta, specialmente se vissute con la spensieratezza e la giovane età dalla propria parte. «È un traguardo che insieme a tutto lo staff sognavamo di raggiungere e che qualche mese fa sembrava difficile da avvicinare. Certamente sono stata agevolata dallo slittamento di un anno, non posso farne mistero, però si è lavorato davvero tanto per arrivarci. Esserci è una grandissima soddisfazione, ma una volta che ci sei devi provare ad ottenere il massimo possibile». Intorno alla sua persona orbita l’allenatore di una vita, Vito D’Onghia. Benny ha rifinito la preparazione olimpica tra la piscina Meridiana di Taranto, quella del Cus a Bari e Acquaniene, il centro sportivo romano del Circolo Canottieri Aniene, società che fortemente volle il suo tesseramento nel 2019. Il palmares di Pilato, a discapito dell’età, contiene già un oro europeo assoluto e juniores nei 50 rana, inoltre è primatista mondiale della medesima categoria e, come citato, vicecampionessa mondiale. Se nei 50 rana la giovane tarantina non sembra avere rivali, nei 100 le pretendenti all’oro olimpico sono molte di più. «Ci sono davvero tante atlete bravissime. Lilly King è decisamente un gradino sopra chiunque. Poi ci sono Lydia Jacoby, altra americana che va fortissimo, la svedese Hansson, che ha vinto gli ultimi Europei, la sudafricana Schoenmaker e, senza andare all’estero, Martina (Carraro ndr). Un lotto di campionesse incredibile e gareggiare al loro fianco è semplicemente un onore». La fama e l’appeal nazionale portano con sé un numero sempre crescente di fan. Si aspettano sicuramente di esultare per le tue gesta. «Che ce la metterò tutta. Darò come sempre il meglio di me stessa. Essere alle Olimpiadi e rappresentare lapropria Nazione, la propria terra, la città dove si vive, riempie d’orgoglio e ti spinge a dare il centodieci per cento». Dai “sogni” nella valigia ai desideri da portare a casa: un ricordo o, magari, una medaglia. «Soprattutto spero di tornare a casa con un bel ricordo. Vivo questa esperienza a solisedici anni, penso sia meraviglioso. Ecco: mi sono proposta di portare con me “l’Olimpiade” in assoluto». Benedetta Pilato indica la data d’esordio. «Domenica 25 luglio è in programma l’esordio. Poi si vedrà». La batteria dei 100 rana è calendarizzata domenica 25 luglio, tra le 12.00 e le 14.30 italiane. La semifinale della disciplina è in programma alle 4.00 del 27 luglio e, l’agognata finale, inizierà alle cinque del mattino dello stesso martedì. Un simbolo di rinascita per Taranto e tutto il territorio dei due mari. Taras spedisce nella capitale orientale uno dei suoi diamanti, il più giovane; si spera che le orme di Benedetta ricalchino quelle di un suo illustre collega, oggi residente al MArTA, il pluridecorato Atleta di Taranto.

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