Pugilato tarantino, incontro in memoria di Giuseppe Curci
Come da programma, sabato 7 febbraio, con inizio alle ore 10.30, nella palestra dell’Associazione Pugilistica Quero Chiloiro si terrà l’incontro dal titolo “In memoria di Giuseppe Curci, il pugilato a Taranto, ieri, oggi e domani”, dedicato alla storia della boxe tarantina e jonica attraverso testimonianze di diverse epoche.
All’iniziativa prenderanno parte numerosi relatori e personalità del mondo sportivo e istituzionale, tra cui il sindaco Piero Bitetti, anch’egli in passato allievo della storica associazione. L’appuntamento intende ripercorrere una tradizione sportiva che ha rappresentato per la città un autentico patrimonio educativo e sociale.
Il pugilato tarantino affonda le sue radici in valori come tenacia, umiltà, rispetto dell’avversario e profondo amore per il territorio. Principi che hanno segnato in modo esemplare la vita di Giuseppe Curci, figura centrale della Noble Art jonica. Nato all’inizio del Novecento e attivo sin dal periodo del ventennio e nel secondo dopoguerra, Curci, conosciuto da tutti come Peppino, ha dedicato la sua esistenza al pugilato prima come atleta e poi come educatore e organizzatore di eventi. Si è spento il 1° giugno 1994 all’età di 87 anni, lasciando un’eredità sportiva e morale ancora viva.
Spesso percepito in modo riduttivo come disciplina basata esclusivamente sulla forza fisica, il pugilato viene invece ricordato come una vera e propria scuola di vita. “Se viene definita Noble Art non è un caso”, viene sottolineato nel senso più profondo del termine, perché ha offerto a generazioni di giovani un percorso di crescita morale, sociale e atletica.
L’incontro intende quindi valorizzare una rassegna storica di atleti e protagonisti che hanno dato lustro alla città, contribuendo a costruire una reputazione positiva di Taranto nel panorama sportivo nazionale e internazionale. Una memoria collettiva che guarda anche al presente, rappresentato da Vincenzo Quero, per tutti Enzo, e dalla sua storica palestra di via Emilia, autentico presidio educativo e sportivo per giovani e meno giovani.
Un momento simbolico della storia del pugilato tarantino resta il 13 agosto 1975, quando allo stadio della Salinella, poi dedicato a Erasmo Iacovone, davanti a oltre diecimila spettatori e con diretta televisiva, Vincenzo Quero conquistò il titolo italiano dei pesi leggeri contro il campione in carica Rosario Sanna. Un evento che segnò un’epoca e che ancora oggi viene ricordato come una delle pagine più gloriose dello sport cittadino.
La tradizione continua anche nel presente, come dimostrato dal successo ottenuto il 6 dicembre scorso dal giovane pugile Nino Rossetti, classe 2000, che ha conquistato il titolo WBA del Mediterraneo in una serata organizzata dall’associazione in un Palafiom gremito. Un segnale chiaro di come la città sappia rispondere con entusiasmo agli eventi sportivi di rilievo internazionale.
L’iniziativa si propone infine come occasione di riflessione in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo, ricordando come lo sport, e il pugilato in particolare, possano rappresentare un potente strumento di identità, partecipazione e coesione per l’intera comunità tarantina.