Si è svolta ieri pomeriggio, al Borgo, la quarta tappa del percorso di informazione sul progetto BRT, voluto da Kyma Mobilità, in stretta collaborazione con il Comune di Taranto. Anche in questa occasione, il necessario confronto con i cittadini si è rivelato utile a chiarire dubbi sul nuovo sistema di trasporto che trasformerà la mobilità urbana. "Cantieri e disagi sono inevitabili per realizzare una grande opera come questa. Siamo fermamente convinti che si tratta di un progetto vincente per Taranto", ha detto l'avv. Giorgia Gira, Presidente di Kyma Mobilità. I dettagli tecnici, come di consueto, sono stati illustrati dall'assessore comunale alla Mobilità, ing. Giovanni Patronelli.

Il termine dei lavori è previsto per fine giugno 2026, cui seguirà la fase di collaudo e, laddove se ne presenti l'esigenza, di piccoli interventi di ottimizzazione del sistema, per arrivare all'inaugurazione delle BRT l'1 gennaio 2027. "Al Borgo sono già presenti le corsie preferenziali, quindi sarà il quartiere che subirà meno modifiche rispetto agli altri", ha spiegato Patronelli.

Ricordiamo, a tal proposito, che i bus rapid transit viaggeranno prevalentemente su corsie dedicate per quasi tutto il percorso (72 km). La semaforizzazione ne prevederà la priorità di transito.

I vantaggi: quartieri connessi e riqualificati, spostamenti veloci, frequenza bus ogni 2,5-3 minuti, sostenibilità ambientale (i 66 mezzi BYD sono tutti elettrici), accessibilità. "Aumento del valore immobiliare (15-20%) e significative ricadute positive sul commercio sono aspetti di pari importanza, rilevati in altre città dove le BRT sono già realtà", ha sottolineato Patronelli.

Non è mancato il confronto sulla questione parcheggi. I due relatori hanno rassicurato che si sta lavorando alacremente anche su questo fronte. Per Borgo e Città vecchia si prevede, seppur non in tempi brevi, l'istituzione delle ZLT.