Non è stato solo il risultato sportivo a segnare la domenica allo stadio Dimitri di Manduria, ma anche quanto accaduto al termine della sfida con l’Atletico Acquaviva. La SS. Taranto ha diffuso una nota ufficiale per prendere nettamente le distanze dai comportamenti tenuti da un gruppo di sostenitori al fischio finale.

Secondo quanto riferito dalla società, “alcuni tifosi si sarebbero resi protagonisti di pesanti offese e minacce rivolte ai calciatori, generando un clima di forte tensione. La situazione avrebbe reso necessario accompagnare squadra e dirigenti con misure di sicurezza per garantire il rientro in condizioni di tranquillità”, si legge.

Nel comunicato, la SS. Taranto sottolinea come “tali episodi rappresentino un momento di profonda amarezza, ribadendo che il calcio deve essere vissuto come passione e condivisione, nel rispetto delle regole, degli avversari e delle decisioni arbitrali, anche quando queste non incontrano il consenso. Lo sport è strumento educativo, capace di insegnare ad affrontare sconfitte e vittorie con equilibrio, senza trasformare il confronto in ostilità”.

La presa di posizione è netta. Il club “condanna ogni forma di violenza o intimidazione, ritenuta estranea ai principi di lealtà, rispetto e sportività che caratterizzano la storia del club. La SS Taranto non vuole essere in alcun modo associata a comportamenti che tradiscono i valori fondanti della propria identità“.

Nel testo viene inoltre espresso un messaggio di scuse nei confronti della società ospitante di Manduria e dell’Amministrazione Comunale di Manduria “per i disagi verificatisi al termine dell’incontro”, ribadendo “l’importanza di mantenere rapporti improntati alla collaborazione e al rispetto reciproco tra club e comunità”.

La società conclude con un appello alla riflessione: “Dietro ogni maglia vi sono persone e sacrifici. Il sostegno deve tradursi in presenza e incoraggiamento, soprattutto nei momenti più difficili, affinché il calcio resti un elemento di unione e non di divisione”, conclude la nota.