(Foto di Franco Capriglione)
(Foto di Franco Capriglione)

(Di Anthony Carrano) Durante l’ultima puntata di “GOL – Speciale Eccellenza Pugliese”, in onda ogni lunedì alle 17:30 sui canali Facebook e YouTube di Blunote, si è acceso anche il focus sulle finaliste della fase regionale di Eccellenza Campania B: Battipagliese e Apice Calcio. Una delle due affronterà infatti Taranto o Canosa nella semifinale dei playoff nazionali.

Silvio Maglione, direttore sportivo della Battipagliese

«La Battipagliese è una piazza storica che, dopo alcuni anni, è tornata in Eccellenza con l’obiettivo di risalire verso categorie più consone alla propria tradizione. A inizio stagione puntavamo a vincere, ma abbiamo pagato un avvio complicato, soprattutto nel girone d’andata, perdendo punti che alla fine si sono rivelati decisivi».

Maglione ha poi espresso il suo giudizio sul livello del campionato pugliese: «Conosco bene questo girone, seguo spesso squadre come Brindisi, Bisceglie e Taranto. Ritengo che quello pugliese sia uno dei raggruppamenti più competitivi d’Italia, paragonabile per intensità a quelli di Serie C. Il Taranto, ad esempio, fino a pochi anni fa militava tra i professionisti: questo dà la misura del livello tecnico ed economico».

Inevitabile un passaggio sulle possibili avversarie: «Taranto e Canosa sono due squadre molto forti. Il Taranto, forse, rappresenta una delusione in rapporto agli investimenti, ma resta una rosa di grande valore. Anche il Canosa è un’ottima squadra: conosco bene mister De Candia, un allenatore di spessore, come dimostrato dalla vittoria dello scorso anno con il Barletta. Sarà una sfida affascinante».

Felice Pepe, presidente Apice Calcio

«Siamo una matricola, ma rappresentiamo una società storica. Non abbiamo mai calcato palcoscenici importanti da protagonisti, ma questo è il nostro terzo anno consecutivo in Eccellenza e tutto nasce da una programmazione attenta e da un lavoro costante».

Un percorso andato oltre le aspettative iniziali: «A inizio stagione non puntavamo al salto di categoria. L’obiettivo era disputare un campionato più tranquillo rispetto al passato e continuare a crescere».

I numeri, però, raccontano una squadra protagonista: miglior attacco, miglior difesa e secondo posto a un solo punto dalla vetta. Inevitabile parlare di rammarico: «Nel calcio si dice che l’appetito vien mangiando. Arrivare così vicini lascia un pizzico di rammarico, ma siamo consapevoli della difficoltà del percorso che ci attende. Quando si è presentata l’occasione di sognare, abbiamo iniziato a crederci, pur restando soddisfatti di quanto fatto».

Infine, uno sguardo alle possibili sfide contro Taranto o Canosa: «Arrivati a questo punto, il giudizio è comunque positivo. Il Taranto ha ambizioni importanti e una rosa di valore, ma se il Canosa è qui significa che è una squadra pronta a lottare. Noi continuiamo a pensare partita dopo partita: prima concentriamoci su di noi, poi studieremo gli avversari».

E un’ultima suggestione: «Se dovessimo arrivare ai playoff nazionali e affrontare il Taranto, sarebbe per noi motivo di grande orgoglio. Sarebbe l’occasione per rendere questa stagione non solo lunga, ma anche storica per una realtà come la nostra».