‘Corpincanto’: Il Rotary Club Massafra per l’inclusione

In collaborazione con l’associazione di promozione sociale ‘AManoAMano’ e il Teatro delle Forche

Cultura, musica e spettacolo
09.05.2022 13:31

Torna a far parlare di sé il Rotary Club Massafra. Questa volta al centro dell’attenzione un service innovativo ideato per i giovanissimi. “Corpincanto”, questo il nome dell’iniziativa, è un laboratorio di teatro e inclusione sociale per bambini e ragazzi ospitato dal teatro comunale “Nicola Resta” di Massafra. il primo incontro si è tenuto il 3 maggio scorso l’ultimo è previsto il 7 giugno prossimo.

Il progetto, service del Rotary Club Massafra, è stato realizzato in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “AManoAMano” e il Teatro delle Forche. «Il laboratorio – fanno sapere gli organizzatori - mira a favorire l’inclusione delle diversità, in particolare della specificità dello spettro autistico e del neurosviluppo, ed è destinato a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 5 e i 14 anni.»

L’appuntamento in teatro è fissato per il martedì pomeriggio, dalle 16 alle 18 dove gli attori Giancarlo Luce ed Erika Grillo, coadiuvati dalla psicologa e psicoterapeuta Lucia Iacobellis e dai volontari dell’associazione “AmanoAMano” condurranno il laboratorio. La partecipazione è gratuita ed è rivolta ad un massimo di 15 partecipanti.

«Corpincanto – spiegano gli esperti – è una cassetta degli attrezzi. Dentro ci sono i possibili strumenti del “fare teatro”. “Fare teatro” – aggiungono – per un bambino significa cominciare a prendere coscienza del proprio corpo, del proprio corpo/incanto. Scoprire le proprie capacità espressive e metterle in azione, mettere ordine tra sentimenti ed emozioni e scoprire i mille modi per comunicarli, padroneggiare la propria gestualità e renderla portatrice di un messaggio.

A teatro si gioca, si ride, si sperimenta, con impegno e leggerezza.

Fare teatro significa anche ascoltare, rispondere ad alcune domande, imparare a collocarsi nello spazio circostante; uno spazio abitato anche dall’altro.

A teatro, giocando nello spazio, si affronta l’altro, lo si comprende; ci si evolve insieme in questo spazio e si costruisce un linguaggio comune. E un immaginario comune.

Si impara a conoscersi, a lavorare insieme, a osservare il lavoro degli altri. A esprimersi con tutto il corpo, a sperimentare tutti i colori della voce, a riconoscere il valore del silenzio.

Si impara a raccontare storie nuove o moltiplicare quelle già conosciute.

E a raccontare e a mettere in scena vincendo la paura.

A partire dal testo narrativo “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepulveda, il gruppo si cimenterà in piccole improvvisazioni sul tema della lentezza e nella costruzione di pupazzi e burattini e altri oggetti presenti nella storia.»

Il percorso, affascinante e giocoso viaggio nel mondo del teatro, è articolato in sette incontri e si concluderà a giugno con un momento di restituzione finale aperto al pubblico. (Comunicato stampa)

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