CRONACA

Covid 19: Marinaro, ‘Preoccupati per i lavoratori dell’ex Ilva’

Il presidente di Confindustria Taranto scrive a Lucia Morselli, ad di ArcelorMittal

Comunicato stampa
12.03.2020 16:35

Antonio Marinaro, presidente di Confindustria Taranto
Gentile dr.ssa Morselli, lo scorso 10 marzo Le abbiamo rappresentato le preoccupazioni in ordine all'osservanza delle prescrizioni sanitarie all'interno dello Stabilimento Arcerlor Mittal Italia a Taranto. Alla luce delle ultime disposizioni rivenienti dal DPCM dell'11 marzo, che contemplano ulteriori e più stringenti restrizioni rispetto alle attività produttive, ed al fine di evitare il propagarsi del contagio, siamo costretti a esprimere nuovamente tutte le nostre preoccupazioni in ordine alla possibilità che all'interno dello stabilimento si possano integralmente rispettare tutte le misure imposte a tutela della salute individuale e pubblica. Il propagarsi dell'epidemia anche sul nostro territorio impone l'adozione di ogni iniziativa utile a garantire che le attività possano svolgersi in assoluta sicurezza e nel pieno rispetto delle prescrizioni da ultimo impartite. La situazione si prospetta preoccupante anche sulla base delle segnalazioni che ci pervengono dall'interno dello stabilimento che in queste ore raccogliamo e che ci fotografano una situazione di assoluto allarme e criticità. A tutto questo si aggiungono le difficoltà rivenienti dalle drastiche riduzioni delle forniture necessarie all'esecuzione delle lavorazioni affidate alle nostre imprese, prime fra tutte quelle riguardanti i dispositivi di protezione individuali resi obbligatori per il rispetto delle misure di protezione sanitaria dei lavoratori. Riteniamo pertanto non ulteriormente procrastinabili tutte quelle misure, anche quelle più drastiche, atte a garantire il rispetto delle importanti prescrizioni sanitarie soprattutto in riferimento alla distanza minima di sicurezza, alla limitazione dello spostamento all'interno dei siti e alla necessità inderogabile di precludere gli accessi agli spazi comuni. In ragione di quanto prospettato e dell'aggravarsi della situazione sanitaria, Le chiediamo pertanto con la massima urgenza di porre in essere tutte le misure atte a fronteggiare l'emergenza e a valutare, laddove dovessero insorgere problematiche non superabili, l'adozione di provvedimenti ulteriori di sospensione di attività e lavorazioni non interferenti con la continuità produttiva. Nel restare a sua disposizione, la salutiamo cordialmente.

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