“Ho scelto Taranto perché è una piazza importante, merita ben altro rispetto alla serie D. Se sarà Lega Pro, sarà ancora meglio...”.

Francesco D'Angelo, classe 1990, da Cosenza, dimostra di non avere rimorsi. Dopo due stagioni in Leg Pro a Foggia, ha accettato subito l'invito di Francesco Montervino, come ha spiegato oggi nella consueta conferenza stampa del giovedì post-partitella.

“Il direttore sportivo mi ha illustrato il progetto pluriennale della società, è stato convincente. Ho scelto Taranto anche perché avevo bisogno di trovare una squadra dove rilanciarmi. L'ultima stagione a Foggia è stata negativa. L'inforunio al crociato subito in ritiro che mi ha tenuto fermo fino a gennaio ha condizionato tutta la stagione. Ho collezionato solo una decina di presenze. L'anno prima non avevo saltato praticamente una partita. Mi supporta dunque una gran voglia di riscatto e qui a Taranto so che posso rilanciarmi”.

REFERENZE. A convincere il difensore centrale calabrese anche le “referenze” dei rossoblù della passata stagione. “Ho giocato con Oretti, Giglio, Pambianchi, che ritrovo qui. Mi hanno tutti parlato bene del clima che si respira, dela seriertà dl club e della passione della tifoseria. Ne ho già avuto conferma in queste prime settimane: i giovani hanno voglia di lavorare e sacrificarsi, gli anziani hanno accolto tutti al meglio. Cazzarò? Mi ha fatto una buona impressione, come pewrsona e come tecnico”.

RUOLO SPECIFICO. Il tecnico tarantino da D'Angelo vuole sicurezza in un ruolo delicato come quello del difensore centrale, specie in una difesa a tre: “Finora lo schema maggiormente provato è stato questo, io sto al centro nell'ultima linea con Lecce a destra e Pambianchi a sinistra. Nnche in una eventuale difesa a 4, sarò sempre al centro, il ullo di laterale appartiene al mio passato da under”.

OBIETTIVI DIVERSI. D0'Angelo sa che la diversa “destinazione” del club cambierà gli obiettivi: “In serie D naturalmente dovremo puntare in alto. Perché Taranto non può stare qui a lungo. In lega Pro non penso che questo gruppo farebbe fatica, tuttavia dovremmo iniziare con i piedi per terra, puntando decisamente alla permanenza. Il livello della Lega Pro dopo la sparizione della C2? Elevato. Quest'anno il girone C sembra quasi una serie B, su 18 squadre C almeno una decina hanno giocato in cadetteria, sarà quindi un girone duro da affrontare”.

TRASCINATORI. La serie D è dura da accettare a Taranto. Ci sono tifosi che parlano di diserzione. “Ho sentito che c'è questo rischio. Toccherà a noi convincere i più restii a tornare allo stadio. Con i risultati. Sono convinto che se giochiamo bene e otteniamo risultati, la gente di Taranto ci seguirà...”