Foto Veraleaks
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Una densa nuvola di fumo nero si è sollevata nel pomeriggio nella zona industriale di Taranto, in seguito a un incendio verificatosi all’interno dello stabilimento ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia.

Secondo quanto segnalato dall’attivista Luciano Manna, l’episodio sarebbe avvenuto durante la sostituzione di una tubazione del gas, in un’area compresa tra la Gestione rottami ferrosi (Grf) e la centrale termoelettrica (Cet).

“Rischio sanitario anche durante la manutenzione”

Manna, attraverso il network Veraleaks, evidenzia come “oltre al rischio legato agli impianti in marcia, anche le operazioni di manutenzione possano generare un potenziale rischio sanitario, a causa dei fumi prodotti”. Un episodio che riaccende l’attenzione sulle condizioni ambientali e sulla sicurezza all’interno del polo siderurgico.

La versione dell’azienda

Fonti vicine all’azienda ridimensionano l’accaduto, parlando di un evento “fisiologico” legato alle attività di manutenzione: la combustione sarebbe stata causata dal contatto con l’ossigeno di materiali presenti nella tubazione. Secondo la stessa ricostruzione, i vigili del fuoco interni erano già presenti sul posto e sono intervenuti tempestivamente, interrompendo la reazione e mettendo in sicurezza l’area.

Intervento immediato e attività proseguite

L’incendio sarebbe stato rapidamente circoscritto e la manutenzione sarebbe proseguita senza ulteriori problemi. Resta però alta l’attenzione sul tema della sicurezza e dell’impatto ambientale, in un contesto già da tempo al centro del dibattito pubblico cittadino.