Io credo che oggi abbia perso lo sport". Così Gianluca Mongelli commenta la sentenza del collegio di Garanzia del Coni che ha rigettato il ricorso del Seregno avversao la decisione della Figc di ridurre il format della Lega Pro da 60 a 54 squadre.

Il presidente della Fondazione Taras, nonché presidente pro tempore del club jonico, da  legale  ha seguito in prima persona la questione e le sue parole sono amare, ma anche taglienti: "Non  è stata  data la possibilità ad una piazza come Taranto, ma anche altre ricorrenti, di competere in una categoria appropriata. La Figc ha deciso di ridurre di punto in bianco l'organico con criteri discutibili”.

Molti tifosi asseriscono che  il Taranto si sia mosso tardi per vie legali. Mongelli ricorda: “Abbiamo percorso tutte le vie possibili, avevamo già fatto ricorso contro il contributo a fondo perduto e ci fu respinto, come è avvenuto oggi per altri tre club (Samb, Forlì e Gubbio, ndr) che avevano chiesto addirittura la sospensione cautelare della famosa delibera che decretava i nuovi criteri di ripescaggio. Tutti i club in questi giorni hanno fatto la loro parte. Inutilmente”.

Si potrebbe a questo punto tentare la via della giustizia ordinaria, coin un ricorso al Tar che comunque risulterebbe lungo, Nel frattempo cì un campionatpo di serie D da giocare già domenica. “Esamineremo le motivazioni e decideremo”, si limita a dire Mongelli, il quale già domani potrebbe incontrarsi con i nuovi soci di maggioranza, Elisabetta Zelatore e Tonio Bongiovanni per valutare la situazione.