Taranto: Difesa colpevole e leggera, attacco inesistente

La nostra analisi dopo il ko interno con il Sorrento

TARANTO
Lorenzo Ruggieri
19.10.2020 17:53

Soufiane Lagzir
É un Taranto sprecone e inconcludente quello visto allo Iacovone, davanti ai pochi tifosi
presenti. I tre punti li porta a casa un Sorrento cinico e opportunista, anche se in più di una circostanza si dimostra vulnerabile agli attacchi dei padroni di casa. Come facilmente auspicabile, è il Taranto a dominare il gioco fin dal primo minuto di gioco. Le scorribande offensive degli ionici, però, si dimostrano imprecise. I trequartisti (Santarpia, Acquadro e Lagzir) creano tanto, ma falliscono ogni opportunità, calciando con poca precisione e troppa fretta verso la porta avversaria. Con un po di altruismo, avrebbero potuto servire compagni meglio posizionati. Ottimo il pressing alto della formazione tarantina, che costringe spesso i difensori costieri al disimpegno, mostrando le carenze tecniche del reparto difensivo di mister Fusco. Buone anche le marcature preventive rossoblu: la difesa non soffre particolarmente i numerosi lanci lunghi degli ospiti, recuperando subito palla e verticalizzando. Opaca la prova di Stracqualursi. L'attaccante argentino, al 41' del primo tempo, fallisce una clamorosa occasione faccia a faccia con Scarano. Un centravanti della sua esperienza non può fallire opportunità del genere. Nella ripresa, il Sorrento passa in vantaggio. Su una punizione battuta da posizione defilata da Masullo, Cacace di testa trafigge Sposito. Difesa rossoblù colpevole, troppo leggera la marcatura sul centrale ospite. Dopo il gol, il Taranto si riversa in attacco con ancora più foga, trovando il pareggio con Matute, il quale in mischia riporta il punteggio in parità. Pochi minuti più tardi, dall'ennesima palla persa nasce l'azione che porta al gran gol di Liccardi. Troppo spazio lasciato da Boccia, il quale ritarda la chiusura sull'attaccante campano. Il Sorrento resiste al forcing finale rossoblù fino al fischio finale. Molti gli errori tecnici delle due squadre, che hanno mostrato due stili di gioco agli antipodi. Il problema tarantino rimane il centravanti, poco presente in area di rigore e troppo impegnato nel “lavoro sporco”. Si attende il pieno recupero di Alfageme, subentrato al posto di Stracqualursi, ma servito raramente. Domenica prossima a Casarano altro test per rilevare i veri obiettivi di questo Taranto e per non allontanarsi dalle zone alte della classifica. (Soufiane Lagzir nella foto Max Todaro)

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