Italia digitale a due velocità: come cambiano le abitudini di pagamento da Nord a Sud
Se c’è una cosa che, ai giorni nostri, racconta nel migliore dei modi l’eterno divario tra Nord e Sud, sono le abitudini di pagamento. Nello specifico, parliamo dei pagamenti digitali. Questi riflettono molto chiaramente le differenze non solo tecnologiche, ma anche culturali e socioeconomiche tra le varie aree del Paese. Ne emerge un’Italia digitale a due velocità, con percorsi strettamente legati alla realtà specifica del luogo.
Uno sguardo alla situazione del Paese
Se da una parte è vero che i pagamenti in contanti restano predominanti in tutta Italia, è anche vero che esiste una tendenza sempre più forte a spostarsi verso metodi contactless o comunque più tecnologici.
Secondo un’indagine di Altroconsumo, infatti, circa il 96% della popolazione usa ancora i contanti per pagare nei negozi anche solo occasionalmente. Quest’ultima è, in effetti, la parola chiave. Perché la stessa indagine rivela che, se guardiamo all’uso giornaliero, allora quel 96% per i contanti scende drasticamente al 34%.
Per una visione più chiara, qui di seguito riportiamo i risultati per gli altri metodi di pagamento.
Utilizzo occasionale
1. Contanti - 96%
2. Carte di debito - 89%
3. App per pagamenti - 59%
4. Carte prepagate fisiche - 54%
5. Carte di credito fisiche - 53%
6. Carte digitali - 46%
Utilizzo giornaliero
1. Contanti - 34%
2. Carte di debito - 61%
3. App per pagamenti - 22%
4. Carte prepagate fisiche - 19%
5. Carte di credito fisiche - 21%
6. Carte digitali - 26%
Specifichiamo che questi dati riguardano solo e soltanto i pagamenti nei negozi fisici, non online. Il quadro, comunque, è chiaro:
● L’uso del contante è in declino ma rimane il metodo preferito
● Le carte digitali su smartphone o wearable sono in netta ascesa
● Più della metà degli italiani preferisce le app per i pagamenti
● Le carte di debito vincono sulle carte di credito
D’altra parte, le ragioni di queste scelte possono variare, ma la scelta dei contanti dipende soprattutto da una sorta di pregiudizio verso il digitale. Stando al rapporto di Altroconsumo, infatti, circa il 61% di chi sceglie il contante nei negozi lo fa per tenere meglio traccia di quanto spende. Questo soprattutto al Sud. Spiegheremo più avanti perché è un dato molto importante. Va detto, però, che il 23% scegli i contanti per motivi più altruistici: aiutare l’esercente a risparmiare sulle commissioni bancarie.
Veniamo ora al nodo della questione: il divario tra Nord e Sud.
Il Nord e la diffusione del contactless
Nel 2024, i pagamenti elettronici in negozio hanno superato per la prima volta quelli in contanti in Italia, segnando un cambio strutturale nelle abitudini di consumo. Questo trend si è consolidato anche nel 2025 e sembra seguire la stessa traiettoria nel 2026.
Sebbene i contanti siano ancora presenti nel quotidiano e rappresentino una scelta occasionale omogenea un po’ in tutte le aree del Paese, il digitale è ormai una componente stabile del commercio nostrano. Se poi si analizzano nel dettaglio i pagamenti digitali, in persona o su un qualunque sito sui migliori bonus, ci si accorge che, su tutti, è il metodo contactless a prevalere.
Da non confondere con gli e-wallet o con le carte virtuali, il contactless rappresenta la modalità con cui si completa la transazione, sia tramite carta fisica sia tramite smartphone o wearable. È un metodo particolarmente diffuso al Nord, con la Lombardia e Milano in testa.
Le ragioni sono facilmente intuibili:
● Maggiore diffusione del POS nei negozi, che è necessario per il contactless
● Elevata digitalizzazione di servizi bancari e finanziari
● Maggiore abitudini a evitare i contanti nelle aree urbane, sia per comodità che per motivi di sicurezza
● Presenza più capillare di infrastrutture tecnologiche nei punti vendita
● forte integrazione tra pagamenti digitali e servizi quotidiani (trasporti, retail, ristorazione)
Il Sud e i pagamenti rateali
Nel Mezzogiorno il processo di diffusione dei pagamenti digitali segue una traiettoria più graduale rispetto al Nord, pur mostrando negli ultimi anni segnali evidenti di crescita. Anche qui il contactless sta diventando sempre più presente nella vita quotidiana, ma il passaggio è meno uniforme e più legato a specifici contesti urbani e commerciali.
Il contante continua a essere preferito proprio perché mancano, specie nelle aree rurali, metodi più avanzati. D’altra parte, va notata una forte tendenza del Sud ad andare verso i pagamenti rateali. Sono, infatti, in ascesa le piattaforme e le app cosiddette Buy Now Pay Later, in cui si acquista qualcosa pagando comodamente in 3-4 rate. Tra le più popolari, ci sono l’italiana Scalapay e la svedese Klarna, ma anche PayPal ha la sua buona fetta di mercato.
I motivi di tale scelta sono socio-economici, oltre che strutturali:
● minore penetrazione del banking digitale nel territorio
● maggiore utilizzo del credito al consumo per gestire spese impreviste o importanti
● presenza più alta di lavoratori con redditi variabili o stagionali
● crescita dell’e-commerce come canale principale per acquisti non essenziali
● percezione della rateizzazione come strumento di controllo del budget mensile
Conclusioni
Il quadro che emerge è quello di un Paese che si muove a due velocità diverse, ma comunque nella stessa direzione: una progressiva riduzione del contante. Che sia contactless o rateale, il metodo di pagamento prescelto è digitale.