Foto Franco Capriglione
Foto Franco Capriglione

(Di Angelo Leone) Il Taranto continua il suo momento positivo e centra il quinto successo consecutivo superando il Bitonto per 1-0 in una gara che, per mole di gioco e occasioni create, avrebbe potuto avere un passivo più ampio. Decisiva la rete di Sante Russo, che ha coronato una prestazione di grande personalità da parte dei rossoblù, capaci di imporsi nonostante le assenze pesanti di Aguilera e Loiodice.

La squadra ha mostrato segnali evidenti di crescita sotto il profilo mentale e atletico, con un gioco più verticale e rapido, fatto di pochi tocchi e di una costante propensione offensiva sulle corsie laterali. Su entrambe le fasce si è messo in luce Sansò, autentica rivelazione, mentre Hadziosmanovic è apparso nuovamente incisivo e determinante nelle accelerazioni.

Importanti anche i progressi nel reparto difensivo, dove il giovane portiere Martinkus ha dato sicurezza al reparto, ben supportato dalla coppia centrale Rizzo-Guastamacchia, sempre più affiatata e solida sia nella difesa della porta sia nelle situazioni da palla inattiva.

La crescita più marcata si è però registrata a centrocampo. Vukoja ha dominato la zona mediana, distinguendosi nel recupero palla e nella gestione delle ripartenze con giocate di qualità. Il reinserimento di Marino e l’apporto di Incerti, efficace nel lavoro di interdizione, hanno consentito a Di Paolantonio di agire con maggiore libertà offensiva, potendo contare su un equilibrio tattico più solido alle spalle.

Contro il Bitonto, il Taranto ha colpito soprattutto per intensità, corsa e fame di vittoria, caratteristiche fondamentali nel campionato di Eccellenza. Una continuità di rendimento che coincide con la piena fiducia concessa dalla società a Danucci, ora libero di lavorare senza interferenze tecniche. Da quel momento la squadra ha ridotto cali di concentrazione e nervosismi, mostrando maggiore lucidità e compattezza rispetto alla prima parte della stagione.

Lo sguardo ora è rivolto al recupero dei giocatori acciaccati, passaggio fondamentale per affinare intesa ed equilibri in vista dei prossimi impegni. Il primo snodo chiave sarà la finale di Coppa Italia, in programma l’11 febbraio, considerata un vero e proprio jolly nel percorso di avvicinamento alla Serie D.

L’ambiente rossoblù vive una fase di forte entusiasmo, con una tifoseria sempre più coinvolta e una società che valuta possibili interventi sul mercato per rafforzare ulteriormente la rosa. L’obiettivo è chiaro: trasformare questa crescita in risultati decisivi per raggiungere il traguardo finale.