Sibilia: ‘Ci vuole una riforma anche per la Serie D’

‘Lega dilettanti spende più di quello che ottiene, così il sistema non regge’

Serie D
21.05.2020 19:37


Cosimo Sibilia, presidente della Serie D, ha parlato dopo la decisione del Consiglio Federale di sospendere tutti i campionati dilettantistici. Ecco alcuni passaggi della sua intervista a TMW Radio: «E' stata una decisione naturale per la Lega dilettanti. Abbiamo sempre sostenuto che se ci fosse stata una sola possibilità di tornare a giocare, l'avremmo perseguita. Ma l'adeguamento, soprattutto dal punto di vista sanitario, non ce ne dava la possibilità. Noi chiuderemo la stagione dunque il 30 giugno. Società in pericolo? Abbiamo timore, perché oggettivamente con la crisi economica che ha scatenato il Coronavirus, potremo avere un calo di società di circa il 30%, ossia 12mila società e migliaia di squadre. Siamo riusciti ad andare avanti finora, ma ci aspettiamo maggiore vicinanza da parte delle Istituzioni sportive e governative. C'è il timore di perdere tutti i piccoli imprenditori che tengono in piedi il sistema. Se ripartiamo noi, riparte l'economia reale».

RIFORMA «Abbiamo interrotto i campionati il 23 febbraio al Nord, poi la prima domenica di marzo in tutto il Paese. Abbiamo partecipato a tutti i tavoli di Federcalcio e Governo per tenere alta l'attenzione su questo mondo. Siamo stati partecipi delle decisioni prese, soprattutto per far capire la valenza sociale del nostro mondo. Se avessimo chiuso subito i campionati non avremmo avuto la stessa attenzione. Il sistema, così com'è, non può reggere. Dobbiamo rivedere anche nella Lega dilettanti che spende più di quello che ottiene. Ma la stragrande maggioranza riesce a gestire molto bene le società».

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