TARANTO

Altamura: Monticciolo, 'Taranto ambizioso, noi a viso aperto’

Il neo tecnico biancorosso a Blunote: 'Della Città dei Due Mari ho dei ricordi piacevoli'

Alessio Petralla
11.10.2019 19:51

E' appena arrivato ad Altamura il tecnico Alessandro Monticciolo e subito è chiamato a bagnare il suo esordio con una fetta di passato, vale a dire lo scenario dello "Iacovone" e il Taranto. Prima di presentare la gara, a Blunote, il tecnico marchigiano fa un tuffo nel passato: "Di Taranto ho ricordi piacevoli anche perchè è una piazza importante. Ho giocato con gente come De Liguori, Cammarata, Ambrosi e De Florio e puntavamo a vincere il campionato. Iniziai da titolare ma poi per un brutto infortunio tornai solo in occasione dei play off, La Puglia ti gratifica e giocare in uno "Iacovone" sempre pieno è stato splendido".

L'ATTESA: "C'è grande euforia e felicità da parte mia visto che sto intraprendendo un percorso nuovo. Sono consapevole che il Taranto è una formazione ambiziosa ma ce la giocheremo nonostante il loro momento difficile: ciò può essere anche un'arma a doppio taglio perchè per la foga del dover vincere per forza potrebbero avere un black out. Di contro, Ragno, avrà lavorato molto su questo. Non faremo nessuna barricata".

L'APPROCCIO: "Lavoro qui da circa tre giorni e devo ancora conoscere bene i ragazzi che si sono subito messi a disposizione ceracndo di capire il mio modo di giocare. Domenica ci sarà il primo banco di prova per capire se abbiamo lavorato bene o male".

LE INSIDIE: "Non abbiamo tanto da perdere perchè il Taranto è una sorta di corazzata. Siamo una squadra umile che vuol provare a risalire. Cercheremo di fare risultato con un atteggiamento diverso da quello del mio predecessore De Felice. Servirà maggior coraggio".

MONTICCIOLO: "Con l'attuale tecnico del Bari, Vivarini, ad Ascoli utilizzavamo, inizialmente, il 3-5-2 ma poi avendo molti attaccanti importanti e per sfruttare le loro caratteristiche passammo al 3-4-1-2. Non ho un sistema di gioco preferito: amo allenare adattando il materiale che ho".

IL CAMPIONATO: "Ne da giocatore e ne ora da allenatore ho mai guardato la classifica. Non amo programmare il futuro ma pensare a oggi e al massimo domani. Dicono che questo è un girone d'inferno: è l'ottavo cerchio delle male bolge. Cercheremo di attraversare, in punta di piedi, il Purgatrio per trovarci, alla fine, nel Paradiso della salvezza".

 

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