Taranto, chiusa procedura negoziale del progetto "Filiere Verdi"
La Regione Puglia, con provvedimento del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, ha dato il via libera al finanziamento di 22.976.046 euro per il progetto strategico "Filiere Verdi" nell’ambito del fondo Just Transition Fund.
L’iniziativa, che vede il Commissario straordinario per la bonifica di Taranto quale soggetto attuatore, punta a trasformare le aree compromesse in riserve di valore economico e ambientale. L’intervento si focalizza inizialmente sulle aree a terra (aree della Marina Militare, Carabinieri del CUFAA e Demanio), con una previsione di ulteriori 10,6 milioni di euro, destinati alla bonifica degli specchi acque, che verranno ammessi a finanziamento a perfezionamento di alcuni approfondimenti sul principio di chi inquina paga.
La rilevanza strategica del progetto "Filiere verdi" si incardina in un’architettura concettuale volta a ridefinire il rapporto tra ecosistema e attività antropica, ponendo in essere un’azione di risanamento ecologico che eleva la tutela della salute pubblica, dell'ambiente e dello sviluppo economico a imperativo categorico, ricercando equilibri in cui vincono tutti.
Attraverso l’impiego sapiente di essenze vegetali che, coadiuvate dall’attività microbiologica della rizosfera, promuoveranno processi di degradazione, fitoestrazione e immobilizzazione dei contaminanti organici e inorganici presenti nelle matrici ambientali. Questa nobile prassi di biorimedio fito-assistito non solo mira a mitigare i rischi epidemiologici per la popolazione residente, ma si configura come un baluardo contro la dispersione atmosferica di polveri sottili, attenuando sensibilmente gli effetti nocivi dei cosiddetti Wind Days.
Sotto l’egida dell’economia circolare, le biomasse derivanti da tale processo si trasformano in preziose materie prime per filiere industriali d'avanguardia, orientate all'estrazione di metalli da ricollocare sul mercato, alla sintesi di biopolimeri secondo logiche di upcycling ad alto valore aggiunto ed alla produzione energetica. In piena aderenza alla Direttiva Europea RED II, la produzione di biocarburanti avanzati apre scenari di sviluppo tecnologico senza precedenti, garantendo al contempo una sostenibilità economica capace di generare occupazione qualificata nell'alveo dei Green Jobs.
L’iniziativa promette di restituire territori storicamente compromessi a una rinnovata vocazione agricola e produttiva che oltre ad incrementare la fertilità dei suoli, potrà permettere agli operatori di attingere a nuove fonti di reddito legate non solo alla commercializzazione delle biomasse, ma anche alla maturazione di vantaggi economici derivanti dai crediti di carbonio generati dal sequestro di CO2. Tale impegno integrato coinvolge per il momento il dominio terrestre, comprendendo aree pubbliche della Marina Militare, dei Carabinieri del CUFAA e del Demanio.
In definitiva l’attivazione di solide filiere verdi consente vantaggi plurimi che vanno dalla rimozione/degradazione di inquinanti nei territori contaminati e con riferimento alle diverse matrici ambientali (aria, acqua e suolo), con conseguenti effetti positivi sulle produzioni agroalimentari, sulla salute dei cittadini, sull’ambiente, al sequestro di ingenti quantità di CO2, producendo vantaggi economici, sociali e occupazionali.
L'attività divulgativa è pilastro fondamentale del progetto, puntando sulla partecipazione informata che diviene un potente catalizzatore per la metamorfosi del territorio in un laboratorio di innovazione d'avanguardia. Attraverso una disseminazione strategica basata su evidenze tangibili e dimostrate, l'iniziativa mira ad innescare un inedito modello di sviluppo del territorio. In definitiva, la comunicazione ed il trasferimento dei risultati fungono da leva per garantire una simbiosi armonica e duratura tra la tutela della salute pubblica e una vitalità economica resiliente, capace di rispondere con vigore alle sfide della transizione ecologica integrale.
«Il risanamento dei terreni e delle acque di Taranto è una priorità da perseguire con attenzione e impegno e si sta lavorando su rimedi biologici che favoriranno anche uno sviluppo economico green e circolare, per trasformare una ferita territoriale in una opportunità di crescita» ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Debora Ciliento.
«Accogliamo con profondo orgoglio il felice esito della procedura negoziale per il progetto strategico "Filiere Verdi" - ha dichiarato il Commissario Vito Felice Uricchio-. Questa iniziativa intende celebrare la maestosità della Natura, dalle piante alle comunità microbiche. È proprio attraverso questo straordinario potere rigenerativo che intendiamo promuovere, in costante ed efficace sinergia con la Regione Puglia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con i tanti e competenti attori coinvolti sul territorio, una nuova economia verde, estraendo dalle matrici ambientali storicamente compromesse risorse preziose quali materie prime critiche, biocarburanti avanzati, materiali per l'abitare sostenibile e per numerosi comparti produttivi d'eccellenza, si garantisce la creazione di Green Jobs e si restituisce al territorio jonico una rinnovata salubrità, dignità sociale e produttiva.»