‘Istituzioni e legalità’: l’evento on line firmato Rotary Club Massafra

Da sinistra, in alto: Simona Dalla Chiesa, Leonardo Audino e Daniela Marcone
Cultura, musica e spettacolo
20.04.2021 09:30

Tre relatori d’eccezione hanno interessato i numerosi partecipantialla conferenza l’onorevole Simona Dalla Chiesa, la dottoressa Daniela Marcone ed il dottor Leonardo Audino. Di grande interesse l’evento on line intitolato “Istituzioni elegalità” svoltosi il 16 aprile scorso in videoconferenza sulla piattaforma Zoom. Il Rotary Club Massafra è stato capofila dei sedici club Rotary diPuglia, Basilicata, Lazio, Campania, Calabria, Siciliaorganizzatori dell’interclub. Quattro i club Rotaract coinvolti nell’iniziativa organizzata in collaborazione con l’associazione Libera, l’associazione “Libera memoria” di Roma, l’associazione culturale “Alcmeone” e l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Massafra. Il tema di grande attualità al centro della serata culturale è stato approfondito da tre relatori di spicco: l’onorevole Simona Dalla Chiesa, deputato della Repubblica italiana nell’XI e XIIlegislatura; la dottoressa Daniela Marcone, vice presidentedell’associazione “Libera” e funzionario del Ministero della Finanze; il dottor Leonardo Audino, generale di brigata dell’Arma dei Carabinieri. In apertura l’indirizzo di saluto del presidente del Rotary Club Massafra, l’ingegnere Fernando Tramonte. A introdurre l’argomento della conferenza ed i relatori il prefetto del Rotary Club Massafra, ingegnere Vittorio Bilardi. L’onorevole Simona Dalla Chiesa ha offerto una toccante testimonianza sul valore della legalità e sull’importanza delle istituzioni raccontando l’esperienza del padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia. Oltre a ricordare la terribile scomparsa del padre, l’onorevoleDalla Chiesa ha sottolineato la solitudine e l’isolamento vissuti dal generale. «Le istituzioni – ha affermato l’onorevole Dalla Chiesa – sono il caposaldo della democrazia. L’equilibrio dei poteri, il bilanciamento dei poteri è garanzia dei diritti dei più deboli. L’illegalità diffusa – ha continuato – provoca la sfiducia nelle istituzioni a danno dei tanti che si impegnano e profondono tutte le loro energie per il bene comune. In Parlamento – ha sottolineato – ci siano tante persone che si impegnano e lavorano seriamente non per l’attaccamento alla poltrona“. Ha fatto seguito l’intervento della dottoressa Daniela Marcone,funzionario del Ministero delle Finanze il cui padre, Francesco Marcone, è stato ucciso dalla mafia all’età di 57 anni. Nell’ambito dell’associazione Libera, di cui è vicepresidente, la dottoressa Marconi si occupa di costruire una memoria collettiva delle vittime innocenti delle mafie; attività di cui ha raccontato la genesi e gli intenti. La toccante testimonianza della sua esperienza personale ha messo in luce alcuni concetti fondamentali:«Abbiamo la necessità – ha rimarcato la dottoressa Marconi – di guardare a uomini credibili. Siamo tutti parte di una comunità e dobbiamo pensare al bene di tutti.» L’utilizzo a scopo sociale dei beni confiscati alla mafia è stato un altro punto dell’interessante quanto accorato intervento. La dottoressa Marcone ha sottolineato quanto sia importante utilizzare anche i beni confiscati ai corrotti: «La corruzione – ha affermato – è un crimine che danneggia tutta la società. È la pesante eredità degli anni delle stragi, gli anni ’80e ’90. Occorre essere credibili e autorevoli per essere esempio per i giovani. Occorrono persone di riferimento non per quello che dicono ma per quello che fanno nella vita di tutti i giorni con i piccoli gesti quotidiani“. Interessantissimo anche l’intervento del generale Leonardo Audino che ha offerto una testimonianza di legalità con il racconto della sua esperienza lavorativa che si è intrecciata con quello della sua esperienza rotariana. Il focus sono stati i giovani: «L’amore per la legalità, nei giovani – ha affermato – deve nascere dall’esempio di coerenza che genera fiducia nelle istituzioni,coscienza critica, autostima“. Al termine della serata, un vivace dibattito e le conclusioni affidate al governatore del distretto Rotary 2120 Giuseppe SeraccaGuerrieri che si è complimentato con gli organizzatori per la pregevole iniziativa. (CS)

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