Taranto, gattile comunale: la proposta di Salvatore Mattia

A Taranto prende forma una proposta concreta per affrontare il fenomeno del randagismo felino. A presentarla è Salvatore Mattia, esponente di Socialismo XXI Jonico, che con un comunicato indirizzato al sindaco e agli uffici competenti chiede l’avvio dell’iter per la realizzazione di un gattile comunale.
Nel documento si evidenzia come la presenza di colonie feline sul territorio abbia raggiunto livelli critici, con animali esposti a incidenti, malattie e avvelenamenti, oltre a ripercussioni sul decoro urbano. Un contesto che, secondo Mattia, richiede un intervento strutturato da parte dell’ente pubblico, anche alla luce della normativa nazionale vigente.
La proposta punta alla creazione di una struttura polifunzionale, affiancata da un’“oasi felina” destinata ai gatti non adottabili. Il gattile, nelle intenzioni, dovrebbe diventare anche un centro operativo per le campagne di sterilizzazione, in collaborazione con la ASL, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la popolazione randagia.
Tra i punti chiave anche la gestione condivisa con le associazioni del Terzo Settore, attraverso protocolli d’intesa che consentano di contenere i costi e valorizzare il ruolo del volontariato. Prevista inoltre l’istituzione di un albo dei “gattari”, per regolamentare e rendere più ordinata la cura delle colonie feline urbane.
Secondo Mattia, l’iniziativa rappresenterebbe non solo un gesto di tutela verso gli animali, ma anche una risposta concreta alle esigenze di igiene, sicurezza e convivenza civile in città. Da qui la disponibilità ad aprire un tavolo tecnico con l’amministrazione per definire modalità operative e modelli di gestione.