Foto Aurelio Castellaneta
Foto Aurelio Castellaneta

È stata presentata nel Salone dell’Arcivescovado di Taranto la dodicesima edizione del Mysterium Festival, rassegna di Fede, Arte, Storia, Tradizione e Cultura in programma da venerdì 13 marzo a domenica 5 aprile.

La produzione è realizzata da Le Corti di Taras in collaborazione con ICO Magna Grecia, L.A. Chorus, ARCoPu e Arcidiocesi di Taranto, con il patrocinio del Comune di Taranto, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura. La direzione artistica è affidata al Maestro Pierfranco Semeraro, in collaborazione con il Maestro Piero Romano, direttore artistico della ICO Magna Grecia.

All’incontro, moderato da monsignor Emanuele Ferro, parroco della Basilica Cattedrale San Cataldo, hanno partecipato l’arcivescovo di Taranto, monsignor Ciro Miniero, gli assessori comunali Gianni Cataldino e Maria Lucia Simeone, il presidente del Comitato scientifico del festival Donato Fusillo, oltre allo stesso Pierfranco Semeraro e a Piero Romano. Tra gli interventi anche quelli dell’ammiraglio di divisione Andrea Petroni e della professoressa Adriana Chirico, responsabile degli eventi che si svolgeranno nelle chiese della città.

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Il programma della rassegna prevede trentadue eventi distribuiti in ventidue giorni e quattordici chiese coinvolte. Saranno impegnate due orchestre, sei direttori e sei cori, tra cui un coro di voci bianche composto da duecento ragazzi tra i dieci e i quattordici anni. Oltre a concerti e spettacoli, sono previsti anche un convegno e appuntamenti come “Tessere d’arte nel Borgo e nell’Isola” e “Tableaux vivants – Luca Giordano”. Tra i luoghi che ospiteranno gli eventi figurano la Cattedrale di San Cataldo, la Concattedrale Gran Madre di Dio, il Castello Aragonese e il Museo Archeologico nazionale di Taranto.

L’edizione 2026 prevede anche un concerto fuori regione: dopo le esperienze di Roma e Napoli, quest’anno l’appuntamento sarà a Lucera, in provincia di Foggia. La chiusura è affidata al tradizionale Concerto di Pasqua nella Cattedrale di San Cataldo, con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Gianluca Marcianò.

Il festival è sostenuto anche da diversi partner tra cui BCC Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, TP Italia, Varvaglione Vini, Caffè Ninfole, Programma Sviluppo, Baux Cucine e Living, Comes e Chemipul italiana.

“La musica ci aiuta ad entrare in noi stessi e a riflettere sulla bellezza e sull’armonia”, ha spiegato monsignor Ciro Miniero, sottolineando come il Mysterium Festival rappresenti un momento capace di unire arte, spiritualità e partecipazione della comunità.

Il Maestro Piero Romano ha evidenziato il valore culturale della rassegna: “Progetti innovativi, sperimentali e commissioni di nuovi brani sono il cuore del Mysterium, ma tutto il resto deve farlo la cittadinanza, attraverso la partecipazione e il passaparola”.

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L’inaugurazione è prevista venerdì 13 marzo alle 21.00 nella Concattedrale Gran Madre di Dio con il Requiem in Re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart e l’Ave Maria di D. Famà, eseguiti dall’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Gunter Neuhold, con il Coro regionale ARCoPu e il Lucania Apulia Chorus. Tra i solisti il soprano Rocio Faus, il mezzosoprano Mara Gaudenzi, il tenore Lorenzo Martelli e il basso Alessandro Ravasio.

Il festival si concluderà domenica 5 aprile nella Cattedrale di San Cataldo con il Concerto di Pasqua, che proporrà la Messa in re minore per soli, coro e orchestra di Johann Michael Haydn e una nuova commissione in prima assoluta del compositore Orazio Sciortino, con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Gianluca Marcianò.