Taranto, Lido Azzurro contro il rigassificatore
I residenti: “Non siamo un vuoto sulla mappa: è casa nostra e la difenderemo”
Non un’area industriale ma una comunità che rivendica il proprio diritto alla tutela del territorio. I residenti di Lido Azzurro, quartiere costiero di Taranto, esprimono una netta opposizione alla realizzazione di un rigassificatore nelle vicinanze delle abitazioni.
Nel documento diffuso alla cittadinanza, i residenti definiscono incompatibile la collocazione dell’impianto in un’area che, a loro avviso, non può essere destinata a ulteriori insediamenti industriali o infrastrutturali. La richiesta è chiara: sospendere immediatamente ogni procedimento autorizzativo relativo al progetto.
Nel testo si ricorda come negli anni il quartiere abbia già assistito all’installazione di pale eoliche lungo la costa e alla realizzazione del dissalatore nei pressi del fiume Tara. Interventi definiti strategici, ma che secondo i cittadini avrebbero inciso sul paesaggio e sulla qualità della vita della comunità.
I firmatari sottolineano il senso di abbandono vissuto nel tempo, tra carenza di servizi e peso delle attività industriali. Lido Azzurro, evidenziano, è una realtà abitata da famiglie, bambini e anziani, caratterizzata da dune, pineta e macchia mediterranea, considerata un patrimonio naturalistico da preservare e valorizzare.
La comunità dichiara di non voler accettare ulteriori sacrifici e ribadisce l’intenzione di tutelare la salute e l’ambiente con ogni strumento consentito dalla legge. Qualora le richieste non venissero accolte, i residenti annunciano di essere pronti ad attivarsi nelle sedi competenti.
Nel documento si afferma con decisione che Lido Azzurro non è un’area marginale né una terra di nessuno, ma una parte integrante della città che rivendica rispetto, riconoscimento e protezione.