Polizia (foto Todaro/AntennaSud)
Polizia (foto Todaro/AntennaSud)

Due coniugi di Manduria sono stati posti agli arresti domiciliari dalla Polizia di Stato, in esecuzione di un’ordinanza del Gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura, con accuse di circonvenzione d’incapace, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e appropriazione indebita aggravata.

Secondo le indagini, la vittima, un uomo di 89 anni deceduto nel febbraio 2023, sarebbe stata progressivamente privata dei propri beni a partire dal 2019, approfittando di una fragilità psichica evoluta in infermità mentale. La donna indagata lo avrebbe assistito per lungo tempo.

Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per circa 2 milioni di euro: cinque immobili, due terreni tra Manduria, Maruggio e Avetrana, oltre a somme su conti correnti, buoni fruttiferi e strumenti finanziari.

Gli accertamenti avrebbero documentato operazioni sospette per cifre rilevanti, tra cui l’uso indebito di carte per almeno 85mila euro, l’estinzione di 156 buoni per oltre 1,2 milioni e il rimborso di altri 33 titoli per più di 700mila euro, con parte delle somme impiegata per acquisti immobiliari.

Determinanti le consulenze tecniche: una perizia psichiatrica ha evidenziato la vulnerabilità dell’anziano già dal 2019, mentre gli esami grafologici avrebbero rilevato firme apocrife e sottoscrizioni dubbie, elementi che hanno portato il Gip a ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza.