Taranto: Condizione precaria, a volte bisogna accontentarsi

Dopo la buona prova col Francavilla, solo un punto con un ottimo Cerignola

TARANTO
Lorenzo Ruggieri
08.02.2021 14:42

Continua la striscia di risultati utili per i rossoblù, questa volta però gli uomini di Laterza devono accontentarsi di un punto con un ottimo Cerignola.Il tecnico degli ionici decide di adottare un mini-turnover, visti i prossimi impegni ravvicinati. Spazio dunque a Gonzalez, Mastromonaco e Matute, mentre Diaby, Guaita e Rizzo si accomodano inizialmente in panchina. L'alta intensità del match emerge già nei primi minuti. Pressing alto per entrambe le squadre, tanto agonismo in campo e anche qualche errore tecnico di troppo. Da sottolineare la dedizione tattica dei gialloblù di Pazienza. Raddoppi in ogni zona del campo lasciano agli avversari poco tempo e spazio per pensare la giocata. Falcone, Mastromonaco e Tissone non riescono a rendersi protagonisti della gara, rimanendo intrappolati nella morsa difensiva dei padroni di casa. Ed è proprio la scarsa condizione di Tissone a non ispirare la manovra: ne fanno le spese gli attaccanti. Diaz prima e Abayian dopo sono costretti a navigare da soli in balia della rocciosa difesa avversaria. Palloni giocabili non ne arrivano, così Diaz, più di Abayian, arretra spesso il suo raggio d’azione pur di entrare nel vivo della manovra. Ma non è giornata: contrariamente a ciò che può sembrare dalla classifica, il Cerignola lascia intravedere anche buone individualità. Due su tutti, Chironi e Achik. Il primo, ormai, lo conosciamo bene. Non è la prima volta che il portiere scuola Lecce si rende protagonista di ottime prestazioni, salvando la pelle ai suoi. Il trequartista classe 2000, dal canto suo, riesce nell'arduo compito di far soffrire Boccia, costringendolo a rimanere bloccato nella sua metà campo. Duello tutto juniores dal quale il terzino napoletano esce sconfitto. Ovviamente, non è una partita che identifica un giocatore, fin qui autore di performances al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Da segnalare, invece, due grandi parate nel giro di pochi secondi di Sposito. A fine gara, il portiere rossoblù esce dal campo in barella, lasciando con il fiato sospeso addetti ai lavori e tifosi. Per il suo recupero passano punti fondamentali per il Taranto, vista la classifica molto corta. All'ottima dedizione tattica dei padroni di casa si aggiunge una precaria condizione fisica degli ospiti e l'espulsione di Gonzalez al 74'. Giocando una gara ogni tre giorni, non si può non pensare all'impegno successivo e schierare sempre la miglior formazione. Guaita e Diaby dall'inizio sarebbero stati molto utili, così come Rizzo, e forse staremmo parlando di un risultato diverso. Con i sé e con i ma, però, nel calcio non si va da nessuna parte. Appuntamento a mercoledì 10 febbraio, quando gli ionici affronteranno il Fasano, fanalino di coda della classifica, nel primo dei quattro match da recuperare. Sicuramente sarà una partita speciale per Giuseppe Laterza, artefice della promozione in D dei fasanesi. Opportunità per guadagnare punti in vista del big match con il Lavello. Vietato fallire, dunque, per evitare di ridimensionare gli obiettivi stagionali.  

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