Mysterium Festival, ‘Beethoven vs Pärt’ nella Chiesa Santa Lucia

Mercoledì 20 marzo alle 20.30

Cultura, musica e spettacolo
19.03.2024 02:29

Mercoledì 20 marzo alle 20.30, nella Chiesa Santa Lucia di Taranto, “Beethoven vs Pärt”, altro evento all’interno del Mysterium 2024. Protagonisti del concerto il trio composto da Sara Pastine (violino), Francesco Venga (viola) e Ludovica Rana (violoncello) e i cantanti Angelica Disanto (soprano), Nicolò Balducci (controtenore) e Manuel Amati (tenore). Ingresso libero fino ad esaurimento posti (consigliabile la prenotazione).

Promosso da Le Corti di Taras, il Mysterium Festival, giunto alla decima edizione, è realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto, il Comune di Taranto, l’Orchestra della Magna Grecia, il L. A. Chorus e l’ARCoPU, con il patrocinio di Ministero della Cultura e Regione Puglia, e il sostegno di BCC San Marzano di San Giuseppe, Teleperformance, Varvaglione Vini, Caffè Ninfole, Programma Sviluppo, Baux Cucine e Chemipul.

L’amore di Beethoven per i complessi d’archi, spiega Mario Rinaldi, è documentato in vario modo, a prescindere dai famosi Quartetti e dalla Serenata op. 8. La Serenata è stata composta tra il 1796 e il 1797 e viene pubblicata a Vienna, in parti staccate, dalla Casa editrice Artaria, nell’ottobre di questo ultimo anno. Nel 1848, con il consenso della stessa, l’opera viene pubblicata in partitura dall’editore Heckel nell’ottobre 1848 (purtroppo il manoscritto originale è andato perduto).

Per Arvo Pärt il testo dello Stabat Mater è quasi un pre-testo, scrive invece sull’“Avvenire” Andrea Milanesi. Una “scusa”, sottolinea, per inaugurare nuovi percorsi di meditazione e preghiera rivestendo di ispirate melodie e concilianti armonie la scena che ritrae la Madre affranta di fronte alla Croce «dum pendebat Filius». La musica esprime infatti un insopprimibile grido di dolore e un sommesso anelito di speranza che il compositore estone (classe 1935) ha saputo tramutare a tratti in un sussurro di voci e in una trama discreta di interventi strumentali.

“Beethoven vs Pärt” è una produzione rappresentata complessivamente in quattro città, fra Puglia e Basilicata: Matera, Martina Franca, Lecce e, a conclusione del breve tour, appunto, mercoledì 20 marzo nella Chiesa Santa Lucia di Taranto.

Di seguito, i protagonisti di “Beethoven vs Pärt”. Angelica Disanto, soprano, classe 1995, nasce in Polonia, conclude il suo ciclo di studi con il massimo dei voti e lode nel Conservatorio “E.R. Duni” di Matera. E’ vincitrice di numerosi concorsi internazionali, tra questi: il primo “Premio Valerio Gentile”, i concorsi “T. Traetta” e “Niccolò Piccinni”.

Nato nel 1996 a Martina Franca, Manuel Amati, tenore, si è approcciato al canto lirico a tredici anni, diplomandosi al Liceo Musicale “Archita”di Taranto. Dal 2016 al 2018 ha frequentato l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, che gli ha permesso di studiare con artisti di fama internazionale e di prender parte a numerose produzioni liriche.

Niccolò Balducci, controtenore, classe 1999, si laurea con il massimo dei voti nel conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, affermandosi sui palcoscenici concertistici e operistici internazionali, ottenendo elogi per “senso di gioia e libertà nell’espressione” (Opera Wire, USA) e per “timbro cristallino... l’atletismo della sua coloratura, invidiabile” (Gramophone Magazine).

Nata a Sarzana nel 1990, Sara Pastine, violinista, intraprende giovanissima lo studio del violino e nel 2010 si diploma all’Istituto “Vecchi-Tonelli” di Modena. Vincitrice di diversi concorsi internazionali, nel 2010 entra a far parte dell’EUYO con cui si esibisce nei più prestigiosi teatri del mondo, tra questi la Carnegie Hall, la Boston Symphony Hall, Concertgebouw di Amsterdam.

Francesco Venga, violista, allievo di Bruno Giuranna, si diploma all’Accademia di Santa Cecilia in Musica da Camera, nella classe del M° Carlo Fabiano, come membro del Quartetto Felix, col massimo dei voti e la lode. Ha suonato in formazione da camera con musicisti come Salvatore Accardo, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Bruno Giuranna e Antonio Meneses.

Nata nel 1995 in una famiglia di musicisti, Ludovica Rana, violoncellista, ha intrapreso giovanissima l’attività come solista, esibendosi in numerosi recital allestiti da importanti società concertistiche. Nel Giugno 2020 consegue con votazione di 110 e lode, la laurea in Musica da Camera presso nell’Istituto Statale di Studi Musicali “Braga” di Teramo.

“Beethoven vs Pärt” – Chiesa Santa Lucia di Taranto, mercoledì 20 marzo. Inizio ore 20.30. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (consigliabile la prenotazione). Online: Eventbrite. Info: Orchestra Magna Grecia – Via Ciro Giovinazzi 28, Taranto (392.9199935). Aggiornamenti social (Facebook e Instagram). Siti: mysteriumfestival.it e orchestramagnagrecia.it

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