Taranto, Polizia stradale tra i banchi di scuola al Liside-Cabrini
La ds Annamaria Strazzullo: “La scuola ha il compito di formare cittadini consapevoli e questi confronti ci danno la possibilità di realizzare al meglio il nostro obiettivo”

Educazione e sicurezza stradale, il Liside-Cabrini di Taranto incontra la Polizia stradale. E’ in programma per i prossimi 13 e 14 aprile l’iniziativa di sensibilizzazione promossa nell’ambito del progetto “Icaro”, al quale ha aderito l’istituto scolastico presieduto dalla dirigente Annamaria Strazzullo. Il progetto rientra nelle attività promosse dal ministero dell’Istruzione e del merito per l’anno scolastico in corso relativamente all’educazione e sicurezza stradale.
L’incontro tra studenti e poliziotti avverrà nell’aula magna del plesso Cabrini, in via Dante, con inizio alle ore 9,00. A curare il momento di confronto diretto tra i ragazzi delle quarte classi e gli uomini in divisa saranno le docenti Paola Loiacono e Marilena Madera, referenti di Educazione civica del Liside-Cabrini. L’iniziativa si inserisce infatti nel quadro delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e mira a promuovere comportamenti responsabili quali utenti della strada;favorire la conoscenza e l’osservanza delle norme del Codice della strada; e asensibilizzarli sui temi della mobilità sostenibile.
“Anche quest’anno – dichiara la preside Strazzullo – abbiamo aderito con convinzione al progetto Icaro, perché riteniamo che per il nostro istituto possa rappresentare un momento di fondamentale importanza, soprattutto nel percorso di crescita civile dei nostri studenti. La nostra missione è infatti quella di formare cittadini consapevoli e grazie al confronto con gli agenti della Polizia stradale i ragazzi hanno l’opportunità di comprendere che la prudenza non è un limite alla loro libertà, ma la condizione necessaria per proteggere la propria vita e quella degli altri”.
Nel ringraziare le forze dell’ordine per l’opportunità data alla scuola di aprirsi al territorio, la dirigente scolastica ricorda l’importanza dell’incontro anche perché “parlare di sicurezza stradale significa investire sul futuro, riducendo quei rischi che troppo spesso colpiscono proprio le fasce più giovani della popolazione”.