ADOC Taranto: sit-in davanti al Palazzo di città
ADOC Taranto ha indetto un sit-in davanti al Palazzo di città, sabato 14 Febbraio, per manifestare contro i parcheggi a pagamento per i cittadini residenti in zone adiacenti e per i cittadini con disabilità considerati uguali a tutti soltanto per pagare il parcheggio nelle aree chiuse.
Adoc è l’Associazione Nazionale per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, al presidente della sede di Taranto, Domenico Votano, abbiamo chiesto perché un sit-in di protesta nella festa degli innamorati: Certo non sarà una dichiarazione d’amore nei confronti di questa amministrazione. Dobbiamo accelerare i tempi perché le proteste iniziali di Adoc, giusto anche per fare un po’ di cronistoria, partono dal due Gennaio 2026, quando una parte di cittadini residenti di Taranto si sono visti annullare il permesso per parcheggiare gratuitamente, (un permesso a famiglia) sulle strisce blu esistenti nella loro area e di contro pagare 75 € al mese, quindi siamo a Febbraio 2026 e sono usciti dalle tasche dalle famiglie 150
Perché giorno 14? perché non possiamo far cadere la cosa… la cosa nel dimenticatoio, non accettare il loro menefreghismo, perché a marzo si dovranno sborsare altre 75 €. Il giorno di San Valentino se lo ricorderanno come il giorno che un gruppo di cittadini cercherà di cambiare il volto della città chiedendo il rispetto e la parità dei diritti“.
Con decine di cantieri aperti e il progetto BRT in corso, la mobilità stradale è diventata un’avventura. Strade interrotte, manto stradale strappato con buche e toppe, parcheggi introvabili. Alla manifestazione parteciperà anche l’associazione Dis-Education, il cui presidente, Marco D’Andria, ha chiarito: “Per noi partecipare significa dare un segno preciso, ci siamo e non restiamo indifferenti ai problemi. Non vogliamo altre limitazioni! Fra barriere architettoniche, cantieri e norme comunali contro la mobilità dei cittadini, chiediamo all'amministrazione una piena presa di coscienza e impegno nel garantire autonomia e dignità. All’ Osservatorio Civico per l’Accessibilità e la Mobilità (O.C.A.M.) stanno arrivando numerose segnalazioni di cittadini caduti o di barriere e lavori stradali assurdi. Abbiamo mandato PEC e chiesto incontri all’amministrazione comunale… adesso ci sentiranno“.
La mobilitazione cittadina è necessaria per ottenere il rispetto dei diritti, garantire l’accesso e la mobilità a tutti.