Taranto: Ora la squadra deve dimostrare di essere matura

Quella maturità spesso chiesta a tifoseria e stampa

Foto Walter Nobile
TARANTO
27.02.2022 18:40

(Di Lorenzo Ruggieri) Seconda sconfitta consecutiva ed ennesimo passo falso per i rossoblù con una Fidelis Andria combattiva e tatticamente impeccabile.

Ancora a secco di vittorie nel 2022, Laterza ha schierato inizialmente un 4-3-3 con Di Gennaro play basso e Marsili e Labriola pronti a suggerire linee di passaggio alternative sulla trequarti. La presenza di Santarpia al posto dello squalificato Saraniti avrebbe dovuto indurre il tecnico fasanese a intraprendere trame di gioco difformi rispetto al solito, magari cercando di sfruttare maggiormente la profondità. Al contrario, Santarpia si è ritrovato spesso spalle alla porta facilitando la marcatura di Alcibiade. Nel primo tempo, Marsili ha tentato diverse volte di incunearsi nella retroguardia avversaria, ma le sue caratteristiche sono ben diverse.

La sconfitta del Degli Ulivi ha esplicitamente dimostrato l'imprescindibilità di giocatori quali Saraniti e Diaby. Perché possiedono qualità assenti nel resto dei compagni. Il primo è abile a fare reparto da solo, giocando spalle alla porta e favorendo gli inserimenti dei compagni, come Diaby. Il centrocampista ivoriano gode della struttura fisica e atletica ideale per penetrare dalle retrovie (gol col Palermo docet). Per il gioco di Laterza, questi movimenti sono necessari per stringere centralmente la difesa avversaria e creare la superiorità numerica o l'1vs1 sulle fasce.

Nonostante un pressing orientato ben orchestrato, in fase difensiva si è registrato un eccesso di distanza tra i reparti e qualche marcatura preventiva male attuata. Il gol di Bubas ne è l'istantanea più significativa. La squadra di Di Bari ha giocato con diligenza e coraggio, quest'ultimo criterio assente nei rossoblù. Bonavolontà, Di Piazza, Ciotti e Gaeta non hanno mai disdegnato l'1vs1. La rete di Monterisi nasce da un fallo subìto da Ciotti in una circostanza in cui il federiciano era solo contro tre maglie avversarie.

Con l'ingresso di Civilleri e il conseguente passaggio al 4-2-3-1, il Taranto ha creato maggiori pericoli pur mostrando limiti nella finalizzazione. In conclusione, la Fidelis Andria è riuscita a eludere il primo pressing con il palleggio e il terzo uomo. Ora, in casa rossoblù si attende la maturità tanto richiesta (e ottenuta) ai tifosi. Preoccupano gli infortuni: l'ultimo ad aggiungersi alla lista è stato Ferrara, il quale ha accusato un problema al ginocchio sinistro al Degli Ulivi. Tralasciando questa defezione, dovuta probabilmente a un trauma, è innegabile un'involuzione collettiva dal punto di vista atletico. Solo sfortuna? Ai posteri l'ardua sentenza.

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