Taranto: Rebecca ascolta il mare, presentazione silloge di PIerfranco Bruni

Venerdì 29 luglio, alle ore 19:00, ultimo appuntamento di ‘LibrAria’

Cultura, musica e spettacolo
28.07.2022 02:21

Venerdì 29 luglio, alle ore 19:00, presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese (piazza Castello) a Taranto, l'ultimo appuntamento di “LibrAria”, la prima rassegna di LIBRi ARte e Immagini della Città di Taranto, con la direzione artistica di Domenico Sellitti. Questo appuntamento di “rEstate in Galleria”, prevede la presentazione dell'ultima silloge poetica dello scrittore e saggista Pierfranco BRUNI "Rebecca ascolta il mare", con una introduzione di Mario CALZOLARO e la prefazione di Admira BRAHJA. L'opera poetica è inserita nella collana editoriale I Chicchi del Melograno.

Interverranno alla serata:

- Domenico SELLITTI - moderatore;

- Mario CALZOLARO - relatore;

- Piefranco BRUNI - autore.

L’iniziativa, organizzata da [email protected] Casa Editrice, dal Caffè Letterario di [email protected], in collaborazione con la Pro Loco di Taranto e l’Info Point Taranto, gode del patrocinio morale della Provincia di Taranto, del Comune di Taranto e dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane); media patner dell’evento: l’emittente radiofonica Latte e Miele ed il quotidiano BuonaSera Taranto.

L'AUTORE - Pierfranco BRUNI - Scrittore. Tra poesia e narrativa ha raccolto le eredità mediterranee della classicità dei miti in un viaggio ulissico omerico. Ha scritto saggi sulla letteratura in una antropologia della filosofia che resta al centro del suo pensiero metafisico. L’alchimia, l'onirico, il mistero e la geografia della magia sono riferimento nel suo linguaggio e nella liricità del profondo. Ha fatto dell'estetica una comparazione tra stili e linguaggi in un processo di culture contaminanti. I suoi libri testiniano.

IL LIBRO - Dolcissima e malinconica silloge, "Rebecca ascolta il mare", percorso poetico che pone al centro lo sguardo dell'infanzia, rappresenta la forza di un lirismo in cui il verso sembra raccontare storie e destini, ma offre una dimensione percettiva di una esistenza vera attraverso l'osservare e il vivere le infanzie in un tempo di viaggi e di eredità. Viaggi forzati ed eredità smarrite. Infanzie difficili e occhi chiari che sanno catturare emozioni, sensazioni, motivazioni. I bimbi disegnano avventure. I bimbi in ascolto hanno il sorriso di chi sa che osservare è cominciare a conoscere. È un libro di poesia che recita, attraverso i nomi dei bambini, la vita e il tempo in uno scavo di profonde metafore che hanno segni e simboli. (Comunicato stampa)

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