Il Palio di Taranto: svolta la tradizionale benedizione dei remi

ALTRI SPORT
07.05.2022 11:19

(Testo e foto di Fabio Dal Cin) Venerdì 6 maggio, alle ore 18.00, nella piazza d’armi del Castello Aragonese, si è svolta la tradizionale cerimonia della benedizione dei remi, un momento che di fatto rappresenta l’avvio al countdown del Palio di Taranto edizione 2022. Contestualmente, nella cappella rinascimentale di San Leonardo, il cappellano militare, don Pasquale Di Donna, ha celebrato la santa messa: presenti autorità civili, militari, gli equipaggi e il presidente Simonetti, il quale, visibilmente commosso, ha ricordato la figura di sua moglie, la professoressa Fernanda Castronovo, socio fondatore del Palio, prematuramente scomparsa nel 2006.

Una manifestazione di mare in una città di mare, un palcoscenico unico, quello del castello, per ammirare la bella città “bimare”, Taranto. Il Palio è tutto questo, una festa del mare e della nostra città, un rinnovo delle tradizioni, un consolidamento dello spirito di appartenenza. La gara coincide con l’inizio dei festeggiamenti di San Cataldo, che domenica 8 maggio vedrà, tra le varie iniziative, il passaggio dal canale navigabile di nave Cheradi con a bordo la statua del Santo Patrono.

Domenica 8 maggio, alle ore 17.00, presso la sede del “Palio”, si svolgeranno i sorteggi per la griglia di partenza, a seguire, presso il Palazzo di Città, il saluto del commissario prefettizio dott. Vincenzo Cardellicchio. Gli atleti, ricevuta la benedizione dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro, torneranno alla sede del Palio per le predisposizioni che precedono la gara. Alle ore 19.00 dopo il tradizionale defilamento per il canale navigabile, si parte. Trenta minuti di agonismo, tifo, per effettuare il periplo dell’Isola, con arrivo davanti al castello aragonese. Alle ore 20.30, nella sede del Palio, la premiazione finale. Prima della gara si svolgerà la simbolica competizione su imbarcazioni a dieci remi fra due equipaggi di atleti diversamente abili dell’associazione “Delfini”.

Il Palio di Taranto, ricordiamolo, è una gara istituita negli anni 80’ suddivisa in due momenti: l’8 maggio, nel corso delle celebrazioni in onore del patrono San Cataldo e la terza domenica di luglio con la seconda e decisiva gara per l’assegnazione del trofeo. Oggi vi partecipano dieci gozzi in legno condotti da due rematori. Le imbarcazioni rappresentano dieci rioni della città di Taranto (oggi qualcosa è cambiato…). Andando indietro nel tempo, più precisamente negli anni 50’ e 60’, era una manifestazione organizzata dai pescatori del borgo antico. Si partecipava con qualsiasi barca partendo dal fanale di allineamento in mar piccolo fino al canale navigabile. Era l’occasione per stare insieme, festeggiare, alimentare il senso di appartenenza ad una comunità contraddistinta da una forte vocazione marinara. Parliamo di tempi che non erano dominati da radio, televisione, internet. Questi erano i momenti per ritrovarsi, socializzare e tramandare il sapere delle generazioni che ci avevano preceduti. La città vecchia era viva, popolata. Successivamente si è pensato d’istituire un’organizzazione che fosse in grado di mantenere viva la tradizione. Siamo negli anni 80’ ed è questo il periodo storico del passaggio di “testimone” dalla cooperativa di pescatori all’associazione sportiva “Palio di Taranto”. A seguire, grazie all’esperienza e professionalità dei maestri d’ascia dei cantieri navali Quintano, sono stati costruiti dieci gozzi in legno di uguali 

A consolidare il legame antico e profondo che esiste tra rematori e il mare, sono dei simboli che ogni visitatore può osservare sulle barche degli atleti o sulle porte in legno dei box a loro assegnati: sono animali marini scelti a rappresentare i vari Rioni. Il Polpo, il Cavalluccio Marino, l’Orata, la Medusa, il Riccio, la Stella marina, la Conchiglia, il Granchio, l’Aragosta e infine il Gabbiano …vincitore dell’ultima edizione 2021! È tempo di scendere in acqua, lo sport, ha già vinto!

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