Taranto: Alla scoperta del Monterosi Tuscia

Foto Monterosi Tuscia
TARANTO
29.09.2021 09:39

(Di Tullio Luccarelli) Monterosi. Una località ai più sconosciuta; un paesino incastonato nel verde, nel Lazio bucolico; un luogo perfetto per le Georgiche di Virgilio. A malapena cinquemila abitanti, una storia sportiva recentissima, ma già piena di soddisfazioni. Un progetto tecnico moderno, un presidente ambizioso. La piccola società laziale ha tutte le carte per diventare la nuova “favola Chievo”; non è semplice, ma piccoli passi sono già stati compiuti. La rosa è il loro simbolo; La rosa è simbolo di bellezza, onore puro, soavità di costumi, nobiltà e merito riconosciuto. Un match che può sembrare un testacoda, ma guai a sottovalutare gli etruschi. Taranto-Monterosi, stadio Erasmo Iacovone. Il Taranto per continuare a volare, il Monterosi per risalire la china. La gloria sarà solo per i vincitori. 

Le precedenti stagioni Il Monterosi è una neopromossa: viene dallo stesso girone del Latina. Ma è salita tra i professionisti da prima della classe: un risultato storico per un club fondato appena diciasette anni fa. 

Come ha iniziato Gli etruschi non hanno iniziato bene: diciannovesima posizione e appena tre punti raccolti contro Foggia, Potenza e Palermo. Seppur ancora senza vittorie, due dati importanti si possono trarre dalla pareggite del Monterosi. Il primo è che in casa vende cara la pelle (due pareggi su tre sono arrivati tra le mura amiche) e il secondo dato riguarda le avversarie: ha fermato squadre importanti, esperte, rodate. Un avversario quindi da non sottovalutare. Appena quattro le reti segnate e ben nove quelle subite, che la rendono, assieme alla Vibonese, la peggior difesa fino a questo momento.

Chi temere Il Monterosi ha segnato poco, ma tre goal su quattro arrivano dalla difesa: spine nel fianco possono essere i terzini Cancellieri, Polito e il centrale tedesco Mbende. Attenzione anche ai centrocampisti Di Paolantonio e Parlati e all’esperto attaccante Rocco Costantino; sua l’unica rete del reparto avanzato.

Modulo Coach D’Antoni, nel pareggio contro il Palermo, ha schierato i suoi con un 3-5-2, come nelle altre partite precedenti. Borghetto; Piroli (cap.), Rocchi (43′ st Verde), Mbende; Polito, Parlati (25′ st Franchini), Buglio (25′ st Adamo), Di Paolantonio, Cancellieri; Polidori (39′ st Caon), Costantino. Con il Taranto probabilmente userà lo stesso modulo. Potrebbere confermare Mbende oppure utilizzare Tartaglia; altri dubbi sono a centrocampo, dove D’Antoni può contare sulla profondità dei suoi uomini: tornerà dal primo minuto Buono, al suo fianco Parlati e Buglio (anche se Polito scalpita) e sulle fasce Cancellieri (insidiato da Tonetto) e Adamo. In attacco confermati Costantino e Polidori, con Caon come possibile sorpresa. Il match sarà trasmesso su Eleven sports il 29 settembre alle ore 17:30.  L’arbitro dell’incontro sarà Mattia Caldera della sezione di Como, assistito da Michele Somma di Castellammare di Stabia e da Veronica Martinelli di Seregno. Quarto uomo ufficiale Raffaele Gallo di Castellammare di Stabia.  

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