Taranto: Capuano, ‘Juve Stabia forte ma non imbattibile’

Il tecnico risponde all'appello del tifoso malato: ‘Ho pianto, andrò a casa sua’

TARANTO
04.11.2023 15:00

(Di Lorenzo Ruggieri) Scontro al vertice per il Taranto. La squadra di Capuano, autentica rivelazione di questo inizio di stagione, affronterà la capolista Juve Stabia nella splendida cornice dello Stadio Iacovone gremito di tifosi: “La partita non ha bisogno di presentazioni”, ha dichiarato il tecnico degli ionici alla vigilia della sfida. Capuano affronterà la compagine da lui allenata dal 2006 al 2008: “Sono molto legato alla piazza di Castellammare, dove ho vissuto due anni stupendi. Dispiace per l'assenza dei tifosi avversari, anche per via del gemellaggio con quelli rossoblù. Juve Stabia e Taranto sono le due sorprese più belle del campionato. La squadra di Pagliuca è meritatamente prima in classifica, cambia spesso sistema di gioco, ma come tutte ha dei difetti e sono battibili. Abbiamo studiato le vespe nei minimi dettagli, ma anche noi stiamo facendo qualcosa di impensabile all'inizio. Siamo reduci da un tour de force mostruoso e giocheremo contro una squadra fresca. Tuttavia, cercheremo di fare la nostra partita, con umiltà e consapevolezza delle nostre qualità”.

Appello del tifoso: Quando ho letto l'articolo ho pianto, si è trattato di uno dei momenti più intensi della mia carriera. Sono fiero di mio figlio (il quale ha risposto con disponibilità al tifoso, ndr), ho cercato di trasmettere alla mia famiglia i princìpi ricevuti da mio padre. Non ho i social, ma l'appello di Simone mi ha colpito e andrò a casa sua. Dovrà vincere una partita molto più importante, saremo al suo fianco”.

Condizioni fisiche: “Abbiamo lavorato in maniera profonda, attraverso una preparazione mirata al medio-lungo periodo. Ho spesso cambiato giocatori ma la squadra ha sempre fatto bene, portando a casa risultati importanti. Non dirò cosa farò domani per non fornire vantaggi agli avversari ma valuterò tutto con tranquillità e schiererò chi mi darà maggiori garanzie, anche dal punto di vista psico-fisico”.

Gioco: “Siamo una squadra che aggredisce e verticalizza tanto, a prescindere dall'avversario. Ci è stato detto che nel primo tempo partivamo piano ma in campo scendono due squadre e l'approccio dipende anche dall'avversario. Giochiamo sempre allo stesso modo, ovunque e contro chiunque. Siamo l'unica squadra ad aver giocato così tante partite ma dalla nostra parte avremo 13.000 persone”.

Indisponibili: “Fabbro è ancora out e sarà disponibile a partire dalla sfida contro il Sorrento. Cerchiamo di recuperare ancora qualche giocatore con problemi, come Panico. Tuttavia, non abbiamo mai cercato alibi”.

Crescita: “Bisognava aspettare Zonta e sta crescendo, così come tanti altri giocatori. Calvano ha sempre avuto un rendimento molto alto, mentre Mastromonaco era stato criticato a Francavilla mentre ora sembra più forte di Dumfries. Nel calcio, come già detto, esiste la malattia del disequilibrio, mentre ci vorrebbe più ponderatezza nei giudizi. Non ci facciamo condizionare e ci godiamo la crescita dei giocatori. Abbiamo una società lungimirante e questo Taranto è un esempio di rapporto qualità-prezzo”.

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