CRONACA

Giornalismo: Morto Sandro Petrone, cronista che aveva Taranto nel cuore

15.05.2020 13:40


Morto a 66 anni il giornalista Sandro Petrone, noto soprattuto per essere stato per anni conduttore e inviato del Tg2. Petrone, nato a Napoli il 2 febbraio del 1954, Sandro Petrone aveva la mamma tarantina e non mancava mai di ricordare i suoi trascorsi in riva allo Ionio. Come nel corso di un'intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno il 2 agosto del 2018: "Mia madre è tarantina, per cui fin da bambino ho vissuto tanto qui. Venivo mandato a Taranto a giugno e “ritirato” a settembre, insomma, prendevo il meglio di questa città, che ho sempre ritenuto costruttiva. I tarantini sono persone serie, forse per il rapporto con la Marina Militare. E poi a Taranto ho iniziato a fare il giornalista nel Quotidiano. Insomma, ho vissuto la Taranto pre Italsider". Iniziò a lavorare in Rai nel 1979, prima in radio e poi come inviato del telegiornale: dal 1997 al 2012 condusse l’edizione delle 13 del Tg2, mentre come inviato realizzò servizi durante la Guerra del Golfo, durante la Guerra in Jugoslavia e dalla Russia nei giorni della fine dell’Unione Sovietica. Lavorò anche come corrispondente da New York, Londra, Parigi e Mosca. La scoperta del tumore ai polmoni è avvenuta nel corso della sua lunga attività come inviato in zone di guerra. Sandro Petrone raccontò la scoperta della malattia ad Onconline, uno dei portali web specializzati in patologie oncologiche. La diagnosi arrivò nel 2016, durante uno dei tanti screening ai quali il giornalista si è sempre sottoposto in veste di inviato di guerra. "Era orgoglioso e appassionato del suo lavoro. Sempre gentile. Pronto a partire. Un professionista che amava la tv, amava la Rai, credeva nel Servizio Pubblico", scrive l'esecutivo Usigrai per ricordare il collega Sandro Petrone, volto amato da tutti in azienda: "Sandro Petrone è stato un volto, è stato una firma. Ed è stato anche un docente per decine di giovani professionisti alla Scuola di Giornalismo di Perugia." Parole di vicinanza e commozione anche da Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2: "Petrone esempio per tutti, grave perdita per il giornalismo". Clicca qui per il ricordo del Tg2

 

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