Garlasco in un saggio: a Massafra il giudice Vitelli ospite della libreria IMAN
Venerdì 8 maggio prossimo alle 18 la libreria ospiterà il magistrato Stefano Vitelli per il firmacopie di “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia”, saggio scritto con il giornalista Giuseppe Legato.
MASSAFRA – Un delitto che ancora oggi fa discutere l’opinione pubblica protagonista del nuovo evento organizzato dalla libreria Iman di Massafra.
Venerdì 8 maggio prossimo alle 18 la libreria ospiterà il magistrato Stefano Vitelli per il firmacopie di “Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia”, saggio edito Piemme.
L’OPERA
Il saggio, scritto a quattro mani dal giudice e giurista Vitelli e dal giornalista Giuseppe Legato, svela dettagli inediti del caso giudiziario più discusso e controverso tornato alla ribalta delle pagine di cronaca nonché il punto di vista del giudice che se ne è occupato: “Ci sono fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo, storie capaci di dividere l'opinione pubblica e toccare corde insospettate. Il caso Garlasco è uno di questi: un delitto che ha segnato il paese, una storia giudiziaria solo apparentemente conclusa e che oggi torna con nuovi interrogativi e nuove ombre. Per anni l'unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un'altra direzione, il suo alibi viene accertato. Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre - umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico - tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all'assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro». Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell'imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente.”
GLI AUTORI
Stefano Vitelli è magistrato e giurista. Ha conseguito nel 1998 la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa, discutendo una tesi in diritto penale. Dopo aver vinto nel 2000 il concorso nazionale per l’accesso alla Magistratura, ha svolto l’uditorato giudiziario presso la Corte di Appello di Firenze. Dal 2003 al 2008 ha esercitato le funzioni di giudice di primo grado civile e penale presso il Tribunale di Vercelli, con un periodo di applicazione extradistrettuale presso il Tribunale del Riesame di Perugia.
Dal 2008 al 2012 ha ricoperto il ruolo di GIP/GUP presso il Tribunale di Vigevano, occupandosi di procedimenti penali di particolare complessità, tra cui il noto procedimento relativo al cosiddetto caso di Garlasco. Dal 2012 è in servizio con funzioni di GIP/GUP presso il Tribunale di Torino, con una successiva applicazione temporanea presso la Sezione Penale della Corte di Appello di Torino.
Parallelamente all’attività giudiziaria, ha svolto un’intensa attività di approfondimento e divulgazione giuridica, partecipando come relatore a seminari e incontri di studio. Tra questi si segnala la lezione Il libero convincimento del giudice e l’oltre ogni ragionevole dubbio, tenuta nel 2012 presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Giuseppe Legato è un giornalista professionista calabrese, specializzato in criminalità organizzata e narcotraffico. Lavora per La Stampa dal 2004, dove ha costruito negli anni un profilo riconosciuto nel giornalismo d’inchiesta. Dal 2011 segue in modo continuativo le principali indagini e i processi sulla ‘Ndrangheta in Piemonte e Valle d’Aosta, documentando le dinamiche di infiltrazione della criminalità calabrese nel Nord Italia. Per il sito lastampa.it ha realizzato due docu-film: Aspro(Pie)monte, dedicato alla presenza mafiosa nella regione transalpina, e Gli uomini d’oro di Biancaneve, reportage sui broker del narcotraffico legati ai cartelli calabresi.
Iscritto dal 2016 all’Investigative Reporting Project Italy (IRPI), ha partecipato a importanti inchieste transnazionali, collaborando con Giulio Rubino, Cecilia Anesi e il giornalista Juan Carlos Lezcano (ABC) sull’attività del broker di cocaina Nicola Assisi.
I suoi contributi sono apparsi anche su Panorama e collabora con riviste specializzate come Narcomafie e Malitalia, confermandosi come una delle voci più autorevoli nel racconto giornalistico dei fenomeni criminali contemporanei.
La libreria Iman offre alla città la preziosa occasione di incontrare il dottor Vitelli pronto a mettersi a disposizione del pubblico.