Il prossimo 10 aprile, nella cornice del Circummarpiccolo Relais Histò, si terrà l’8° congresso territoriale della Uila Uil Taranto, con inizio alle ore 9 e la partecipazione di delegati, istituzioni e rappresentanti del mondo agricolo e della pesca. Al centro dell’iniziativa il tema “Territorio, lavoro e qualità: il futuro sostenibile dell’agroalimentare”, individuato come asse strategico per il rilancio dell’area ionica.

“Questo congresso non è solo un momento statutario, ma una tappa fondamentale per ridisegnare la vocazione produttiva della nostra provincia.” Il segretario generale Antonio Trenta introduce così i contenuti dell’incontro, indicando la necessità di un modello in cui qualità del prodotto e qualità del lavoro siano strettamente connesse. “Non può esserci sostenibilità ambientale senza giustizia sociale“.

L’appuntamento sarà anche occasione per il rinnovo delle cariche sindacali. Il programma prevede l’insediamento della presidenza, la nomina delle commissioni, la relazione del segretario generale e il dibattito con i delegati. Le conclusioni saranno affidate al segretario nazionale Gabriele De Gasperis.

Dopo i saluti del sindaco Piero Bitetti e del presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, interverranno rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, Fai Cisl e Flai Cgil. Prevista inoltre la partecipazione di Lucia La Penna per Faila Ebat, di Vito Felice Uricchio, commissario straordinario del governo per le bonifiche dell’area di Taranto, di Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio Brindisi e Taranto, di Gennaro Oliva, coordinatore della Uil Taranto, di Annagrazia Angolano, consigliera regionale della Puglia, di Pietro Buongiorno, segretario generale della Uila Puglia, e dell’assessore regionale Francesco Paolicelli.

“Taranto possiede un patrimonio agricolo e ittico straordinario sul quale è necessario puntare per una concreta e vincente diversificazione economica del territorio.” Trenta richiama la necessità di difendere questo patrimonio da speculazioni, cambiamenti climatici e inquinamento industriale, indicando come strumenti investimenti mirati e formazione continua.

“Il nostro impegno resta fermo: combattere il caporalato, garantire il rinnovo dei contratti e rendere il settore agroalimentare un polo d’attrazione occupazionale moderno e sicuro per le nuove generazioni”.