Emanuele Righi (foto Massimo Todaro / Blunote)
Emanuele Righi (foto Massimo Todaro / Blunote)

Provvedimenti disciplinari per il Brindisi dopo la conclusione di un procedimento avviato dalla Procura Federale FIGC in relazione a quanto accaduto durante una conferenza stampa successiva alla gara di Eccellenza tra Brindisi e Novoli, disputata il 2 novembre 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli organi federali, durante l’incontro con la stampa il dirigente Emanuele Righi avrebbe rivolto all’addetta stampa della società alcune espressioni ritenute lesive della sua dignità e sensibilità. L’episodio avrebbe provocato un forte disagio alla collaboratrice, che pochi giorni dopo ha deciso di rescindere il contratto con il club.

Nel procedimento è stato coinvolto anche l’allora presidente del Brindisi, Giuseppe Roma, al quale è stata contestata la mancata adozione di misure adeguate per garantire il rispetto dei principi previsti dal regolamento federale in materia di tutela contro abusi, violenze e discriminazioni.

A Emanuele Righi è stata inoltre contestata la mancata comunicazione tempestiva alla FIGC della nomina del responsabile “safeguarding”, la figura prevista dalle norme federali con il compito di vigilare sulla tutela delle persone all’interno delle società sportive.

Il procedimento si è concluso con un accordo tra le parti per l’applicazione della sanzione, secondo quanto previsto dal Codice di Giustizia Sportiva. Le misure disciplinari stabilite e approvate dagli organi federali prevedono due mesi di inibizione per Giuseppe Roma, due mesi e quindici giorni di inibizione per Emanuele Righi e un’ammenda di 750 euro per la società Brindisi.