Taranto-Bisceglie, Ciro Danucci: “Vincerà chi sbaglia di meno”
L’analisi del tecnico rossoblu alla vigilia dell’andata della finale di Coppa Italia di Eccellenza, in programma allo stadio Italia

(Di Vito Di Noi) Alla vigilia dell’andata della finale di Coppa Italia Eccellenza con il Bisceglie, in programma alle 18.00 di giovedì 22 gennaio allo stadio Italia di Massafra, il Taranto si gioca un passaggio chiave della stagione. In conferenza stampa il tecnico Ciro Danucci ha fatto il punto sul momento dei rossoblù, chiamati a difendere una delle strade verso la Serie D.
Il Taranto arriva all’appuntamento forte di una striscia positiva. “Veniamo da tre vittorie consecutive. Prima la qualificazione alla finale di Coppa Italia, poi le gare con Mola e Galatina, utili per arrivare pronti a questa finale”, ha spiegato l’allenatore.
Sul clima che accompagnerà la sfida, Danucci non ha dubbi. “Mi aspetto il sold-out, Taranto è con noi e questo aumenta le responsabilità. Le finali si preparano da sole, si affrontano le squadre migliori. Il Bisceglie è forte, ma lo siamo anche noi. A settembre abbiamo eliminato il Brindisi, una delle formazioni più accreditate”.
Il doppio confronto, però, impone equilibrio: “Si gioca nell’arco di 180 minuti e questo è solo il primo tempo. Passerà chi sbaglierà di meno. Il ritorno al Ventura può sembrare un vantaggio per loro, ma non deve condizionarci”. Nessun rischio di appagamento per gli avversari: “È una finale, nessuno la prende alla leggera. Anche per loro rappresenta una strada importante verso la D”.
Capitolo formazione. “Deciderò dopo la rifinitura. La squadra sta bene, anche se Incerti non è al top e ha svolto un esame ecografico. Losavio ha accusato un leggero risentimento con il Galatina e valuterò nelle prossime ore. In porta sia Martinkus che Mastrangelo mi danno garanzie”. Spazio anche ai giovani: “Sansò, Monetti, Corallini e tutti gli altri hanno dato un contributo importante. La concorrenza è sana e molti possono partire titolari”.
Un passaggio anche sul grande ex, Gaetano Dammacco. “È un giocatore di spessore, lo ricordo con affetto. Forse in passato poteva rendere di più, ma resta un elemento importante”.
Infine lo sguardo agli scenari stagionali. “Il distacco in campionato dalle prime è rilevante. La Coppa è una strada fondamentale: se dovessimo vincerla, potremmo puntare forte sulla fase nazionale. In ogni caso dobbiamo rientrare nella griglia playoff. Aver fatto bene contro le big è un fattore motivazionale che conta molto”.