Taranto, lo SPI CGIL dedica una giornata alla figura di Giuliana Ermacora
Lunedì 27 aprile dalle 9.30 alle 13.00 nella Sala ISTEI a Paolo VI
“La rivoluzione esiste ed è in in atto, con una dimensione di cui forse si percepisce solo una parte di sviluppo e dell’incidenza, ed i cui effetti se possono apparire deleteri per una parte della società, sono ritenuti salutari e irreversibili per altri...non possiamo non essere attenti a questo grosso fenomeno rivoluzionario che piaccia o no, costituirà molto probabilmente il segno di un’epoca contraddittoria e scomoda, ma indubbiamente significativa”.
Così Giuliana Ermacora, intellettuale, instancabile direttrice del CRSEC TA52, il Centro regionale servizi educativi e culturali di Taranto, parlando del tema “donna” che proprio negli anni ‘70 conquistava un dibattito politico e culturale su questioni delicate come conquiste sociali, riforma del diritto di famiglia e infine aborto.
Partendo da questa figura ancora poco indagata che a metà degli anni ‘70 “inventò”, tra le altre cose, la prima consulta sul tema dell’emancipazione femminile a Taranto, sarà dedicata la seconda giornata che lo SPI CGIL territoriale dedica a “Donne protagoniste. La memoria parla al futuro”.
Lunedì 27 aprile dalle 9.30 alle 13.00 la giornata di approfondimento sulla tematica dei “Divari di genere in ambito sociale”, si svolgerà nella sala ISTEI sulla strada per Martina Franca al Quartiere Paolo VI.
Dopo l’introduzione del segretario generale dello SPI CGIL, Paolo Peluso, la mattinata si svilupperà tra racconti e testimonianze collegate a Giuliana Ermacora e l’esposizione della valenza culturale e sociale del “Progetto Donna” e dell’ambizione della direttrice del CRSEC di proporre il modello dell’ “opinione femminile” anche nel contesto istituzionale tanto da riuscire a strappare un impegno al sindaco dell’epoca Giuseppe Cannata.
Le testimonianze saranno della scrittrice e ricercatrice, Concetta Maffei, dell’attore Giovanni Guarino e dell’operatore culturale Piero Aresta.
Sui divari sociali di genere e le ricadute sulla comunità parleranno invece Antonella Candito, segretaria dello SPI CGIL di Taranto, don Antonio Panico, direttore della LUMSA Taranto, edEva Santoro della segreteria regionale dello SPI Puglia. Concluderà i lavori il segretario generale della CGIL di Taranto, Giovanni D’Arcangelo.