Ciro Danucci (foto Aurelio Castellaneta)
Ciro Danucci (foto Aurelio Castellaneta)

(Di Lorenzo Ruggieri) Dopo cinque vittorie consecutive in campionato, il Taranto vuole proseguire la rincorsa alle prime posizioni e continuare a mettere pressione a Brindisi e Bisceglie. L’impegno di domenica 15 febbraio assume un valore particolare anche per la cornice: per la prima volta i rossoblù giocheranno al “Dimitri” di Manduria, dove ospiteranno l’Atletico Acquaviva in quella che apre una settimana definita molto importante nello snodo della stagione.

”No distrazioni né cali di concentrazione”

Il tecnico Ciro Danucci ha impostato la vigilia su un concetto chiaro: niente distrazioni. ”Sarà una settimana molto importante per noi. Domani affronteremo una buona squadra, che ci ha dato del filo da torcere sia in campionato che in Coppa - ha spiegato l’allenatore -. Sarà una partita molto importante per noi, la distanza dalle prime ci dice che ogni gara è fondamentale. Siamo pronti, sarà complicata ma dovremo metterci determinazione e qualità per portare la vittoria a casa”.

La difesa

Nel corso della conferenza, Ciro Danucci è tornato anche su un tema che ha accompagnato alcune gare recenti: i gol subiti e gli errori individuali. ”Le statistiche ci dicono che la strada è quella giusta perché prendiamo pochi tiri in porta», ha osservato indicando un dato che, a suo giudizio, conferma la solidità complessiva del lavoro di reparto. Ma il margine di crescita resta legato alla concentrazione: ”Sugli errori individuali si può migliorare, ma sono anche frutto della qualità del giocatore. Da allenatore puoi incidere in percentuale minore rispetto agli errori di reparto“. Il riferimento va anche alla partita con il Bisceglie, che ha lasciato rammarico: ”Il rammarico è aver subìto due gol su due palloni facilmente leggibili, ma rappresentano il passato. Dobbiamo migliorare la concentrazione per evitare questi errori individuali”.

L’Atletico Acquaviva

Sull’Atletico Acquaviva il tecnico non nasconde rispetto. ”Affronteremo una buona squadra, con giocatori di ottime qualità individuali come Girardi, Guglielmi e Reyes. Mi aspetto una partita molto dura, è una compagine ben allenata. Gioca a calcio e cerca di costruire. Dovremo metterci grande intensità, attenzione e determinazione. Giocheremo su un terreno nuovo, questo non ci aiuta ma andremo in campo per cercare di imporre il nostro gioco”.

Ritorno a Manduria dove tutto è iniziato

La partita di Manduria ha anche un significato personale per Ciro Danucci, che torna in uno stadio legato alla sua storia: ”Non tornavo allo stadio da diversi anni. Mi vengono in mente tanti ricordi e tante avventure. Ho ritrovato molte persone che erano con me a quei tempi. Lì è cominciata la mia carriera calcistica, è sempre bello tornarci e sono sicuro che questo sarà un motivo in più per fare una grande partita“.

Nel percorso dei rossoblù, lo sguardo resta puntato sulla classifica e sulle possibilità di rientrare definitivamente in corsa. Ciro Danucci non nega il peso psicologico della rincorsa: ”Non è facile scendere sempre in campo con l’assillo della vittoria. Abbiamo il destino nelle nostre mani, vincendo si potrebbero disputare almeno i playoff. Questo ci fa lavorare in maniera decisa. Confidiamo nel fatto che Bisceglie e Brindisi possano perdere qualche punto e se dovesse succedere dovremo essere bravi a sfruttare le situazioni. Dobbiamo pensare a noi e a vincere le partite prima di dare un’occhiata alle squadre che ci precedono”.

Classifica riscritta

Il tecnico ha commentato anche la nuova fotografia della classifica dopo il ritiro del Foggia Incedit. “I punti tolti mostrano una classifica diversa ma ci sono sempre partite da recuperare che potrebbero ristabilire le distanze precedenti. Ritrovarsi a rincorrere ha una valenza psicologica diversa».

Sul caso Di Meo, citato nella domanda, la risposta resta sul piano del principio: ”Penso a me e al Taranto, non mi permetto di dare giudizi. Condanno il brutto gesto, ma non mi permetto di giudicare”.

Pablo Aguilera

Spazio anche alle condizioni di due elementi importanti della rosa. Su Aguilera, Ciro Danucci spiega il lavoro di reinserimento: ”Pablo è un giocatore importante per noi, ha avuto un problema al polpaccio e abbiamo cercato di reinserirlo in maniera naturale. Domenica scorsa ha giocato bene, questa settimana gli è servita molto per lavorare e ritrovare la condizione“.

Nicola Loiodice

Su Loiodice, la gestione è stata legata al bisogno di minuti e continuità: ”Era reduce da un infortunio, prima di Bisceglie si era allenato poco. L’unico modo per fargli ritrovare la condizione è quello di giocare, per questo ho deciso di fargli disputare tutta la scorsa partita. Questa settimana si è allenato benissimo e spero che domani faccia una grande partita”. Sulla gestione di Loiodice, il tecnico chiarisce che molto dipenderà dalle sensazioni del giocatore: ”Qualche interrogativo ce lo siamo posto. Molto dipenderà dalle sensazioni del ragazzo. L’obiettivo è riportarlo nella condizione ideale: riesce a esprimersi al massimo quando ha forza nelle gambe, questa settimana gli è servita e ora cercheremo di riportarlo nelle condizioni migliori“.

“Incerti può fare di più”

Infine, tra i temi toccati c’è anche la crescita di Incerti, giocatore su cui Ciro Danucci usa parole nette: ”Per caratteristiche fisiche e tecniche non ha nulla a che fare con l’Eccellenza, farebbe bene anche in Serie C, ma deve alzare ulteriormente il livello e crescere su intensità e cattiveria agonistica. Dipende solo da lui, può fare ancora di più“.

“Prima noi, poi il risultato degli altri”

Il Taranto resta focalizzato sulla propria partita, pur sapendo che il derby Unione Calcio-Bisceglie può incidere sul contesto: ”Sicuramente sapere già il risultato è importante, però che la nostra priorità è l’Atletico Acquaviva e la necessità di continuare a vincere per restare in corsa”.